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ITS, la scelta giusta per trovare lavoro o cambiarlo. Focus edilizia green

Creato il 11 ottobre 2019 da Ediltecnicoit @EdiltecnicoIT
ITS, la scelta giusta per trovare lavoro o cambiarlo. Focus edilizia green

Il problema fondamentale è la mancanza di informazione. In Italia pochissime persone conoscono la portata e l'importanza degli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori ( ndr anche noi in redazione abbiamo dovuto studiare prima di pubblicare questo articolo, i cui dati principali sono tratti da uno speciale del Sole 24 Ore e da un monitoraggio 2019 di Miur-Indire).

Come noi famiglie, lavoratori in cerca di nuove qualifiche, ragazzi, laureati (per lo più ingegneri e architetti che tornano sui banchi per specializzarsi nei nuovi settori della bioedilizia) non conoscono a sufficienza questo tipo di formazione.

Ma come funzionano questi corsi? Dove si frequentano e quanto costano? Servono davvero a specializzarsi per i nuovi trend richiesti dal mercato del lavoro? Vediamo tutti i dettagli.

ITS, Istituti Tecnici Superiori: ecco la nuova frontiera del lavoro

Meglio non laurearsi? Assolutamente no, non è questo il tema. Le ultime stime affermano che il 35% dei posti di lavoro nell'Unione europea richiederà qualifiche elevate, ed essere dunque in possesso di un diploma di istruzione terziaria o equivalente farà la differenza.

Al momento gli ITS sono l'unico canale terziario alternativo all'università e di fatto l' 80% dei diplomati, a un anno dal titolo, ha un impiego.

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Il successo è evidente e dovuto principalmente al fatto che questi Istituti si allineano al reale bisogno del mercato del lavoro e delle aziende (che secondo i dati attuali richiedono 469.000 posti da tecnico, di cui più di 1/3 rimane senza candidatura).

Altro dato non trascurabile, specie per chi è già laureato e vuole semplicemente ampliare le proprie competenze per poter svolgere più e nuove mansioni (pensiamo al solo settore delle certificazioni energetiche): si impara direttamente un "mestiere".

Dopo l'ITS ci si può iscrivere all'università?

Sì, data la possibilità di aggiungere al biennio svolto in un Istituto un terzo anno in università, rendendo questo tipo di percorso assimilabile a un " 2+1 " e quindi una laurea triennale.

I crediti conseguiti nei primi due anni sono riconosciuti dalle università e il loro il numero dipende dal tipo di percorso scelto dallo studente.

Bioedilizia e risparmio energetico: come specializzarsi?

Per chi già possiede una laurea di ingegneria o architettura, una possibile specializzazione potrebbe essere legata ai settori che sembra traineranno nel prossimo futuro il comparto edile: la bioedilizia e la new entry cosiddetta "agrilizia".

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Ovvero? In pratica tutto ciò che riguarda la realizzazione e della gestione di manufatti edilizi valutandone l' impatto ambientale, la salubrità e l' efficienza energetica, oppure la pianificazione e gestione del processo edilizio a basso impatto ambientale nelle sue diverse fasi e nella logica della sostenibilità e della tutela dell'ambiente.

I corsi proposti e le nuove figure professionali, sono ad esempio:
- il Building manager (tecnici per il risparmio energetico nell'edilizia sostenibile);
- l' Energy manager 4.0 e Nanotech manager (tecnici per la gestione e la verifica di sistemi energetici);
- il Marketing manager (tecnici per la comunicazione e il marketing nel settore legno e arredo);
- il Construction manager (tecnico per il risparmio energetico nell'edilizia sostenibile e nel cantiere).

Non è nemmeno trascurabile per questi professionisti puntare sulle prospettive offeerte dalla mobilità sostenibile, dati gli agganci col mondo della "bicicletta", che in termini di bandi per la progettazione di piste ciclabili, fatturato e introiti derivanti dal turismo "green" ecc., sta riscuotendo notevole successo.

Quanto dura un corso ITS e quanto costa?

I corsi durano in genere due anni con circa 1800/2000 ore di formazione. Il costo è variabile e si aggira in media tra i 600 e gli 800 euro all'anno (con molte offerte di borse di studiio al merito).

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Dove si possono frequentare gli ITS?

Sono 104 gli ITS sul territorio correlati a 6 aree tecnologiche:
-
Efficienza energetica (16);
- Mobilità sostenibile (18);
- Nuove tecnologie della vita (7);
- Nuove tecnologie per il Made in Italy (41);
- Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali - Turismo (12);
- Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (10).

Per maggiori informazioni sulle sedi e i corsi specifici, consulta la pagina www.indire.it e scarica qui l' elenco completo dei siti ITS per regione e area tecnologica.

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