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Jakarta (Giava)

Creato il 18 ottobre 2018 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Tuttavia se non ci si lascia spaventare dalle dimensioni, dal traffico caotico e dallo smog, scegliendo di fermarsi un paio di giorni invece che usarla solo come trampolino per le altre mete turistiche dell'arcipelago, si può scoprire una città vivace e cosmopolita, dalla popolazione gentile e accogliente e oltretutto, grazie al ruolo centrale nella politica, nell'economia e nella cultura del paese che la rende invece importante meta di turismo interno, dotata di moltissimi alberghi e ristoranti dall'imbattibile rapporto qualità/prezzo nonché luogo privilegiato per lo shopping grazie alla profusione di grandi centri commerciali e piccoli mercati di strada. L'aeroporto internazionale
Soekarno-Hatta, il più grande e trafficato dell'Indonesia e uno dei maggiori di tutto il sud-est asiatico, si trova circa 20 km a nord-ovest del centro, ma i collegamenti con quest'ultimo sono un po' aleatori e solo da pochissimo una comoda monorotaia collega tra loro i vari terminal e una stazione da dove poter prendere un treno per la centralissima stazione Gambir. Per spostarsi all'interno dell'area metropolitana ci sono diverse linee di treni locali che però sono lentissimi (per raggiungere la città di Bogor circa 60 km più a sud, che ha diverse attrattive dal punto di vista turistico, ci vogliono buone 3 ore) e in numero inadeguato, mentre comodi, veloci e molto economici sono i "corridor", delle linee di autobus che percorrono corsie riservate sfuggendo così al traffico intenso e a cui si accede da stazioncine con passerelle rialzate e tornelli che le fanno assomigliare quasi a linee di metropolitana. App come per taxi o mototaxi sono infine utilissime, ma bisogna pur sempre fare i conti col traffico.

Proprio perché meta dedicata soprattutto agli affari e allo shopping, A poche centinaia di metri da questo si apre infatti Particolare importanza ha il lato orientale della spianata, sia per la presenza della stazione ferroviaria
Jakarta non offre una vastissima scelta per quello che riguarda gli alloggi in camerata e a prezzi bassissimi, a fronte però di un panorama ampissimo e a prezzi molto convenienti sulla fascia media: il Citi M Hotel ne è un perfetto esempio, con le sue belle stanze comode, pulite e con tutti i comfort, il suo servizio impeccabile e la sua posizione che più centrale non si può. Lapangan Merdeka, una vastissima spianata, più un parco che una piazza vera e propria, che si può considerare un po' l'ombelico della nazione. Ogni giorno sono moltissimi gli indonesiani, locali o forestieri, che passeggiano nell'area godendosi i viali tra gli alberi e le fontane e facendo foto all'iconico Monas, il grandioso obelisco alto 132 m che rappresenta il monumento più famoso della città. Intorno a Gambir, la principale dell'area metropolitana, che per le notevoli costruzioni coloniali olandesi situate nel distretto alle sue spalle. Partendo dalla National Gallery e dalla piccola chiesa protestante di Immanuel si passa infatti davanti allo storico palazzo Gedung Pancasila per arrivare nel piccolo parco di Lapangan Banteng al cui centro si innalza il Freedom Memorial e intorno al quale si possono osservare la Corte Suprema e il Ministero delle Finanze. Poco distanti sorgono infine, una di fronte all'altra, la neogotica Cattedrale Cattolica e l'enorme Masjid Istiqlal, la moschea più grande di tutto il sud-est asiatico. Lapangan Merdeka sorgono poi alcune delle architetture più significative della metropoli, come il Palazzo Presidenziale, il Palazzo di Giustizia e il Museo Nazionale, il più ricco e importante della nazione.

Quella che viene, un po' generosamente, definita "old city" si trova però circa 3 km a nord di Qui sopravvivono ancora diversi palazzi di epoca coloniale, in buona parte trasformati in musei, che possono regalare qualche bello scorcio. Il fulcro di tutto ciò è Circa un chilometro più a nord si trova il vecchio porto di
Lapangan Merdeka, nel distretto chiamato Kota, ovvero il nucleo originale della città di Taman Fatahillah, la scenografica piazza centrale contornata da palazzi antichi, l'unica immagine da "classica piazza storica europea" di cui si può godere in Indonesia. Anche la parte pedonale della via che incrocia il lato occidentale della piazza, Jl. Pintu Besar Utara, è molto fotogenica con le sue eleganti costruzioni che ora ospitano caffè e ristoranti turistici, ma forse il maggiore impatto scenico si raggiunge nel blocco subito a ovest, dove attorno al canale Sunda Kelapa, al momento interessato da pesanti lavori di ristrutturazione, ma i vecchi magazzini portuali trasformati nel Museo Marittimo e qualche altra magione storica giustificano comunque una puntata fino a qui. A sud della stazione ferroviaria Kota infine, una fitta rete di vicoletti si mischia con quella dei piccoli canali formando la Chinatown, non particolarmente pittoresca ma fortemente autentica, dove poter andare alla ricerca di qualche bel tempio buddista, curiosare tra i tanti negozietti e mercati, come quello lungo Jalan Pancoran, è imbattersi nella chiesa più vecchia della città, la Gereja Sion. Krukut fa bella mostra una doppia fila di scenografiche facciate. Batavia costruita dagli olandesi.

Da brava metropoli asiatica anche Nella zona centrale della metropoli è Riguardo alla ristorazione invece, i punti di riferimento nel distretto centrale sono:
Giacarta può fregiarsi dei suoi tanti grattacieli e dei grandi centri commerciali dove oltre allo shopping si può approfittare dei fornitissimi food court. Jalan Thamrin il viale di riferimento per entrambi i tipi di costruzioni, che oltretutto sfoggia anche dei notevoli monumenti posti al centro delle varie rotatorie partendo dall'angolo sud-occidentale di Lapangan Merdeka in direzione sud. Zone altrettanto famose per le moderne architetture e le attività commerciali e affaristiche sono Jl. Pintu Besar Utara a Kota, dove oltre alle caffetterie e ai ristoranti turistici di buon livello ci sono anche alcune economiche tavole calde tipiche; Jalan Pecenongan, con dei buoni ristoranti cinesi o di cucina internazionale e molti tendoni con cucine da strada specializzate in pesce, e la zona tra Jalan Jaksa e Jalan Agus Salim, dove trovare caffè economici per backpackers, fast food, tavole calde e gruppi di chioschi e bancarelle varie. Blok M e Kemang, entrambi situati nel distretto meridionale (prevalentemente residenziale e alto borghese con alberghi di livello elevato) a diversi chilometri dal centro, al capolinea dei corridor o anche oltre. Blok M è anche uno dei principali punti di riferimento della vita notturna, in particolare lungo Jalan Pelatehan dove bar, karaoke e discoteche formano una fila ininterrotta.
Come spesso accade in questa parte di mondo infine, è una metropoli assolutamente sicura da girare (pericoli dovuti al traffico a parte), soprattutto rispetto ad altre megalopoli di dimensioni comparabili; una piacevole sorpresa si è invece rivelata la temperatura, alta si ma meno opprimente rispetto a quanto trovato in , a Singapore o nel nord di , grazie a un tasso di umidità non elevatissimo e a refoli di vento abbastanza frequenti.
(29-31 luglio 2018)



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