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Jaroslavl'

Creato il 08 novembre 2017 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

3-7 agosto 2017 Jaroslavl' è la città più grande e importante dell'Anello d'Oro, nonché una delle più antiche della Russia, e grazie alla sua posizione più o meno a metà strada del famoso itinerario storico, circa 300 km a nord-est di
Mosca, e al gran numero di architetture religiose e civili che hanno mantenuto l'aspetto originale che avevano nel XVII e XVIII secolo (per le quali il centro storico è anche designato come patrimonio dell'umanità UNESCO), essa ben si presta sia come destinazione turistica vera e propria che come base ottimale per l'esplorazione delle numerose altre cittadine storiche sparse nella regione.
La città vecchia in realtà, anche se comunque di aspetto gradevole, non è particolarmente pittoresca e non ospita attrazioni di primissimo livello, tuttavia l'insieme degli eleganti palazzi con le tante chiese dalle cupole a cipolla sparse su tutto l'abitato che formano un caratteristico panorama, la bella posizione sulla sponda occidentale del Volga in corrispondenza della confluenza con il più piccolo Kotorosl' e infine l'aspetto più "cittadino" e meno "campagnolo", cosa della quale poche altre città russe oltre alle due principali possono fregiarsi (a prescindere poi dalla grandezza effettiva), rendono Jaroslavl' una destinazione di cui non ci si pente assolutamente.

Raggiungerla dalla capitale è molto semplice poiché da questa partono almeno una dozzina di treni diretti ogni giorno (dalla stazione Jaroslavsky ovviamente, quella da dove partono anche i treni della Transiberiana, che però non passano di qui) che impiegano circa 4 ore per giungere a destinazione, mentre provenendo da Kostroma il mezzo migliore è il bus, che copre la distanza in un paio d'ore scarse. L'autostazione si trova circa 3 km a sud del centro nella zona nuova, mentre la principale stazione ferroviaria, Glawny, è situata 2,5 km a ovest della piazza principale; in generale l'area metropolitana cittadina è molto estesa (e non particolarmente attraente fuori dal centro) come quasi sempre accade nell'ex Unione Sovietica, ma la rete di trasporti urbani fatta di tram, bus e marshrutka è capillare ed efficiente (basta solo imparare i numeri dei mezzi di cui si ha bisogno).

Data la grandezza e l'importanza storica e turistica, Jaroslavl' presenta diverse alternative per quello che riguarda l'alloggio, tra le quali una buona scelta si è rivelata quella dell' Hostel Cherdak, un grazioso ostello situato lungo il viale principale del centro e gestito da una matura signora dall'inglese essenziale ma ospitale e competente. Gli ambienti interni sono piacevoli e in ottimo stato e allo stesso prezzo del posto in una delle camerate, che comunque sono comode e spaziose, ho avuto la possibilità di stare in una mini-singola nella quale oltre al letto non c'entrava molto altro ma dove nelle tre notti ivi passate sono stato magnificamente.

L'attrazione di maggior interesse è il monastero All'interno del recinto vi sono diverse costruzioni antiche e interessanti, per la maggior parte trasformate in musei, capeggiate dall'antica Porta Santa, vicino all'ingresso che si affaccia sul fiume, e dalla Cattedrale della Trasfigurazione, con alcuni affreschi molto antichi; in generale comunque l'atmosfera quieta, il tanto verde e gli scorci pittoreschi rendono quest'attrazione molto piacevole. Sul lato nord di piazza Percorrendola, appena passata l'area del mercato si sbuca in quello che può essere considerato il fulcro della vita cittadina:
Spaso Preobrazhenskij, le cui massicce fortificazioni medievali caratterizzano la piazza Bogoyavlenskaya, che prende invece il nome dalla graziosa chiesetta rossa che campeggia sul lato meridionale della spianata. Bogoyavlenskaya parte invece il doppio viale, con al centro inizialmente gli edifici con portici del mercato cittadino e poi dei giardini, che aggira il centro storico arrivando fino alla parte settentrionale del lungofiume nei pressi della stazione fluviale e rappresenta la direttrice principale dell'area urbana.
Ploshchad Volkova. Questa bella piazza è impreziosita dalla presenza della torre Znamenskaya (detta anche Vlasyevskaya), uno dei pochi resti delle fortificazioni cittadine, unita in un solo edificio con la Cappella del Segno e sul lato opposto dalla scenografica facciata neoclassica del Teatro Volkov. Sempre da qui parte anche, diretta verso la stazione ferroviaria, Ulitsa Svobody, una delle vie commerciali più importanti della città. Alle spalle della torre comincia invece Ulitsa Kirova, una via pedonale sulla quale si affacciano molti eleganti palazzi storici e una doppia fila di bar alla moda con i tavolini all'esterno.

Girando per la città vecchia è facile incontrare qualche palazzo di bell'aspetto o una chiesa graziosa (quelle di Questa si erge al centro della vasta spianata L'estremità meridionale del lungofiume rappresenta una delle maggiori attrazioni cittadine poiché vi sorge un parco, detto Altri luoghi da segnalare sono la piccola isola boscosa situata proprio alla foce del Kotorosl', ora parco dei divertimenti, e il bosco con la bella spiaggia, sempre sul piccolo affluente, che riporta verso il monastero
Alexander Nevsky, di Kazan, del Salvatore e dell'Arcangelo Michele sono alcuni esempi), tuttavia da questo insieme si distingue la chiesa del Profeta Elia.
Sovetskaya Ploshchad, la quale è anche contornata dai palazzi delle istituzioni, e conserva al suo interno una serie di stupefacenti affreschi, tra i più belli dell'intero circuito dell'Anello d'Oro (al momento la chiesa è sottoposta a massicci lavori di restauro che ne nascondono completamente l'aspetto, è però comunque possibile accedere alle sale interne e godersi gli affreschi). Poco oltre la piazza si accede al lungofiume, caratterizzato da oltre due chilometri di passeggiata pedonale piacevolmente ombreggiata (la via carrabile si trova infatti qualche decina di metri più all'interno e un po' più in alto) che porta dalla stazione fluviale a nord fino alla confluenza con il Kotorosl' a sud.
Strelka, con aiuole fiorite e un monumento proprio sulla punta da dove si aprono degli splendidi panorami sui due fiumi, e perché poco più indietro, su una piccola altura, sorge la nuova Cattedrale dell'Annunciazione dalle grandi cupole dorate, la chiesa principale della città fronteggiata anche da un monumento con una una pietra che celebra il punto dove Jaroslavl' è stata fondata nel 1010. Alle spalle della cattedrale la piazza-giardino Ploshchad Chelyuskintsev riporta verso la chiesa di Elia, non prima però di aver incrociato il monumento commemorativo della II guerra mondiale con la fiamma eterna. Spaso Preobrazhenskij. Infine due siti che non ho potuto visitare ma molto celebrati sono il piccolo museo Music and Time, una casetta stipata fino a scoppiare di orologi, campane, strumenti musicali e vinili, e la chiesetta di San Giovanni Battista, situata fuori dal centro sulla sponda meridionale del Kotorosl' in piena zona industriale, a quanto pare con una serie di affreschi all'interno davvero unica che le ha valso l'inserimento nei patrimoni UNESCO.

Una delle note più liete si è rivelata il cibo: in piazza La maggior parte del movimento serale comunque si svolge lungo
Purtroppo al momento sono davvero molti i siti di Jaroslavl' sottoposti a restauri: i cantieri sono praticamente ovunque diminuendone parecchio il potenziale turistico, ma una volta conclusi la maggior parte di questi la città probabilmente risplenderà come un gioiello.
Bogoyavlenskaya sorge il Podbelka, un locale aperto 24 ore che serve decine di tipi differenti di buonissimi ravioli con i ripieni più disparati; si ordina al bancone e si aspetta la chiamata, inoltre come caffetteria popolare i prezzi sono anche parecchio contenuti, una vera attrazione cittadina. Da segnalare anche un ottimo locale specializzato in shashlik (gli spiedini tradizionali) che si affaccia sulla Ulitsa Kirova, ma di locali dove bere e mangiare ve ne sono parecchi sparsi per tutta la città. Infine una curiosità: anche a Jaroslavl' c'è una "Piazza Rossa": Krasnaya Ploshchad si trova quasi alla fine della principale direttrice stradale, subito prima che questa sbuchi nel lungofiume, ed è abbellita da una statua di Lenin con dietro un palazzo ad arco e da una vecchia stazione dei pompieri, ancora funzionante, con una caratteristica torretta per l'avvistamento degli incendi. Ploshchad Yunosti, all'inizio di Ulitsa Svobody, dove campeggia anche il Teatro di Stato per i Giovani davanti al quale alla sera molte famiglie sostano per ammirare le fontane che si accendono con giochi d'acqua, luce e suoni.



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