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“Jesus Video – L’enigma del Santo Sepolcro”: la miniserie tratta dal romanzo Lo specchio di Dio

Creato il 17 agosto 2019 da Alessiamocci
“Jesus Video – L’enigma del Santo Sepolcro”: la miniserie tratta dal romanzo Lo specchio di Dio
"Il paesaggio tutt'intorno lo irritava ogni volta che lo guardava. Il terreno spento e brullo si estendeva fino all'arido ondeggiare delle colline, prive di vegetazione eccetto gli sporadici e arsi fuscelli che crescevano all'ombra dei massi più grandi. Perlomeno, conferivano alla pianura un barlume di verde."

Ispirato al libro di Andreas Eschbach, pubblicato per la prima volta nel 1998 con il titolo originale Jesus Video, Lo specchio di Dio è film che non si può ascrivere a un genere ben preciso, in quanto comprende in sé elementi tali da formare un unicum intrigante e singolare: archeologia, spiritualità e mistero; elementi che, intrecciati tra loro, danno al film anche la connotazione di thriller.

A realizzarne l'adattamento in due parti per la TV è stata la stazione tedesca ProSieben nel 2002, con il titolo Das Jesus Video.

"Aveva l'aspetto di una faccenda consistente. Pareva un'invasione militare, piuttosto che una semplice visita. L'autotreno stava scaricando la terza di cinque case mobili, sempre vicino all'area 14, e il numero degli aiutanti che indossavano abiti simili a un'uniforme cresceva di ora in ora".

È un ritrovamento, presso la necropoli di Bet Hamesh, poco distante da Gerusalemme, ad aprire dubbi e interrogativi in Stephen Foxx, il protagonista, e nel suo mentore, il professor Wilford Smith.

Si ipotizza che i resti rinvenuti nel sito archeologico appartengano a un uomo morto 2000 anni prima.

Accanto a lui si trova un manuale d'uso di una videocamera, ancora in fase di progettazione. Chi era costui? Forse un viaggiatore nel tempo, proveniente dal futuro? Un turista catapultato per caso in Palestina durante un'escursione turistica? Oppure è soltanto una beffa ingegnosa, con scopi poco leciti?

Ed è lo stesso Foxx a chiedersi, lo strumento tecnologico, sepolto insieme a un uomo scomparso 20 secoli prima del ritrovamento, quale funzione ha? Forse filmare un evento accaduto all'epoca di Gesù? Raccontare la sua vita e tramandare il suo messaggio?

È quindi una scoperta sconcertante quella di Foxx e del gruppo di cui fa parte, il quale cerca delle risposte che mettono in discussione anche lo scopo stesso della missione esplorativa. Comunque, sono risposte difficili da conseguire e che aprono la strada a numerose ipotesi.

Oltre a Foxx e ad altri personaggi che lo affiancano in questo insolito viaggio, ci sono persone che hanno ben altri scopi che non la scoperta fine a se stessa. John Kaun, per esempio, finanziatore dello scavo. Anch'egli concentrato sulla ricerca della videocamera, nascosta in una località sconosciuta, la cui mira è farne un business di altissimo livello.

È una lotta contro il tempo quella intrapresa da Foxx, da Judith Menez e da Joshua, fratello di quest'ultima, inseguiti sia dai militari israeliani sia dagli uomini di Kaun.

"Kaun lo fissò un attimo, poi fece un cenno con il capo. Scambiò alcune brevi occhiate con gli altri due che, a loro volta, assentirono soddisfatti, perché si erano persuasi di aver conservato il loro fantastico segreto."

È dunque una premessa attraente quella che si snoda agli occhi dello spettatore che, sempre più incuriosito, assiste a un'avventura dalle molteplici sfaccettature; perché Lo specchio di Dio è film che mette in scena numerosi enigmi i quali danno l'avvio a una serie di peripezie, che sembrano impossibili da portare a termine.

Ed è fra eventi inattesi, alcune ipotesi scientifiche e cospirazioni le quali possono apparire surreali che si srotola la narrazione filmica de Lo specchio di Dio. Una narrazione che prospetta una realtà la quale potrebbe anche avere dei connotati fantascientifici.

È perciò una miscellanea di elementi quella che, con numerosi colpi di scena, porta il lettore a immergersi completamente nelle vicende in cui vengono proiettati i protagonisti.

"Judith osava appena muoversi. Seduta sul letto, con lo specchietto in una mano e nell'altra un grezzo pettine di zinco. Tentava di liberare la recalcitrante capigliatura dalla polvere e dalla sabbia per ridarle una forma accettabile". Ma Lo specchio di Dio è anche altro.

Perché a intervenire in tutta la vicenda è anche la Chiesa cattolica romana. Interviene affinché la scoperta e le immagini custodite nel filmato della videocassetta, caso mai fosse recuperato, non vengano diffuse.

È innegabile che l'uomo Gesù Cristo sia realmente esistito, come autorevoli carteggi dimostrano. Che poi fosse poi il figlio di Dio, è una questione di fede individuale ed è, a tutt'oggi, argomento di profonde disquisizioni teologiche. Quindi, per il suo contenuto religioso Lo specchio di Dio lo si potrebbe definire un film che trasmette spiritualità; non certo spiritualità retorica o bigotta, ma si avverte una sottile vena trascendente capace di rendere le sequenze filmiche intense e affatto banali.

Inoltre, Lo specchio di Dio è anche storia di sentimenti, nella sua forma più semplice e terrena: quella che contempla l'amore fra un uomo e una donna. In questo caso, quello fra Stephen e Judith, che seguirà il giovane nel deserto, in una ricerca disperata del video, con il desiderio di sciogliere il nodo iniziale che dà il via al racconto.

"Non poteva essere vero. Stephen fissò il pezzetto di carta che il bancomat gli aveva sputato fuori assieme alla carta Visa."

Oltre ad una trama avvincente, quello che caratterizza il film è anche uno squisito tratteggio dei personaggi, molto vicini alla realtà, aspetto questo che contribuisce a rendere egregio il film, che affronta la tematica del viaggio nel tempo con una modalità semplice e fluente.

L'ambientazione filmica presenta location particolari e suggestive, tali da dare allo spettatore la sensazione di assistere dal vivo alle sequenze cinematografiche, che fanno della pellicola una storia che intriga fino alla sua conclusione.

Dal film, comunque, evince un messaggio forte e vero, nonostante a tratti le vicende narrate sembrino sfiorare l'irreale: nulla è come appare, se ci si sofferma alla superficie delle cose senza raggiungere la loro essenza. Infine, Lo specchio di Dio racchiude in sé una tematica importante, ovvero, che un messaggio d'amore lo si può divulgare anche per mezzo di un film.

"La sete diventò mortale. Ogni cellula del corpo bruciava di desiderio per l'acqua o per qualsiasi altro liquido."

De Lo specchio di Dio sono stati dati giudizi discordanti, invece, a parer mio, è da considerarsi un ottimo film, dal finale sconcertante. Per alcuni aspetti è diverso dal libro che, probabilmente presenta elementi maggiormente accattivanti e più profondi.

"Naturalmente, ne aveva già sentito parlare, tutti gliel'avevano detto: stai in guardia, le notti nel deserto possono essere molto fredde..." Written by Carolina Colombi

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