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Josephine Goes Travelling

Da Atlantidekids @Atlantidekids

Josephine Goes Travelling

C'è un gran trambusto sempre quando si parte. Se poi si intende fare del giro del mondo una gita di famiglia, ecco, le cose da tenere sotto controllo sono da molte a moltissime. Nessun dettaglio può essere trascurato quando si pensa di viaggiare con un seguito di quindici bambini di differenti età e abilità e un'anziana nonna. Organizzare i passaporti per tutti significa passare un'intera giornata dal fotografo per realizzare le foto tessera di quindici scalmanati che precedentemente vanno vestiti e riordinati con tutto quello che ci sta dentro: inseguine uno, controlla l'altro, dividine due che proprio ora hanno deciso di litigare o di sporcarsi il viso col verde per pura e semplice gelosia! E poi le firme sui passaporti. E poi non dimenticarne neppure uno

Per non parlare della scelta della valigia: per necessità ognuno deve avere la sua! E allora grandi, piccole, piccolissime, sino a molto grandi e le discussioni per il colore e le cose da portare. Considerare la nave e poi l'aereo, assegnare un ruolo a tutti affinché nessuno abbia da dire e in modo che tutti si collabori all'ottima riuscita di un evento così importante! Stabilire un abbigliamento adeguato per ogni possibile ed eventuale incontro o invito. E assolutamente non scordare lo scialle di cachemire, la cuffia e i guanti della nonna.

Josephine Goes Travelling

Josephine Goes Travelling

Parlare con John, il suo aereo, quello ricevuto in regalo a Natale potrebbe essere perfetto per lei e i bambini per affrontare con ragionevole confort la traversata oceanica. L'America, si sa, è distante dall'Europa! Certo ci vorrà un pilota ma Patrick potrebbe essere perfetto, se Quacky Jack già farà il macchinista... una mamma ha veramente mille pensieri quando si tratta dei suoi bambini!

Una nursery room, la camera dei giochi, di per sè è già una camera delle meraviglie, luogo che si accende di fantasia irrefrenabile, che si colora di ogni altrove possibile e immaginabile. Da lì si salpa per viaggi meravigliosi e incredibili avventure con fidati e coraggiosi amici tra i più strampalati che ci siano.
E Josephine da lì partirà per il suo lungo e faticoso, ma entusiasmante, viaggio attorno al mondo un po' per mare, un po' per cielo, con i suoi innumerevoli bambini. Questa, però, non è una novità: Josephine parte sempre da lì, ogni giorno. La immagini arrivare già con un'idea in testa anche solo un piccolo accenno di nuova avventura che poi esploderà in grandi organizzazioni, particolari minuti, che con attenzione e cura diventeranno fondamentali per il gioco.

Se ogni bambino resterà naturalmente affascinato da questo facciamo che, all'adulto non sfuggirà certo la naturalezza con la quale Josephine entra e esce dal gioco occupandosi di tanto in tanto di cose reali, quali scendere in giardino e chiedere in prestito a John, migliore amico e vicino di casa, di prestarle il suo aeroplanino, quello ricevuto appunto a Natale, per la traversata transoceanica e invitarlo a prendere parte di quel grande movimento per poi rientrare, e, tra le righe, leggere di quella mente nuovamente in fermento.

Nessun bambino farà caso al fatto che a Charlie mancano mani e piedi, a Little Teddy una zampa, che Dora ha una guancia scolorita e che anche Patrick ha lasciato parte della sua gamba destra chissà dove: ché gli amici e i fratelli e le sorelle non sono certo perfetti!
Nelle otto tavole a colori che compaiono nel libro, le restanti illustrazioni sono a china e riguardano solo particolari del gioco, è sempre raffigurato un angolo della camera, che immaginiamo grande solo per la quantità di giochi che vi sono presenti ma di cui non si hanno mai i confini, e il battiscopa in legno dipinto di bianco, alto e scanalato come si usava allora, il punto di vista è un po' più alto, alto come una bambina, ed è proprio quel battiscopa a dare una dimensione reale ai giochi stabilendo proporzioni e altezze.

Josephine Goes Travelling è un piccolo libro, una mini edition presumibilmente datata 1950, la sua prima uscita risale agli anni quaranta. L'autrice Augusta Whiteford, al secolo Mrs. H.C.Cradock, lo dedica alla cara amica Alice M.N. Baron vera amante dei bambini - in memoria dei vecchi tempi. Una dedica di questo tipo all'inizio di un libro illustrato per l'infanzia non desta particolare stupore, ma dopo averlo letto, guardato, studiato e conosciuta l'opera dell'illustratrice, Honor Charlotte Appleton, non si può non farvi riferimento: l'attenta osservazione, l'amore per l'infanzia e le sue manifestazioni, la creatività del gioco debbono aver fatto sorridere e stuzzicato la fantasia di queste tre donne che immaginiamo ascoltare divertite dalla stanza accanto sino addirittura a pensarle, come in un dipinto di Norman Rockwell, dietro la porta socchiusa, ad ammirare la piccola Josephine e i suoi bambini.

L'illustrazione che introduce la rubrica Leslie's Bridge è tratta da questo libro, un inno all'internazionalità, all'uguaglianza e alla libertà.

Titolo: Josephine Goes Travelling
Autore: Mrs. H.C. Cradock, illustrato da Honor C. Appleton
Editore: Blackie and Son Limited
Dati: 1950 c., 64 pp., lingua inglese


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