Magazine Sport

Juve, è il solito cambio di rotta: le chiavi del momento positivo

Creato il 24 dicembre 2017 da Agentianonimi
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

La Signora è tornata? Presto per fare delle valutazioni, ma la Juventus sembra di nuovo la macchina da guerra cinica e spietata degli ultimi anni. La vittoria di ieri sera contro la Roma ha certificato ancora una volta la superiorità mentale dei bianconeri rispetto alla Lupa. La squadra di Allegri ha vinto grazie a un difensore (Benatia, perfetto fino alla papera finale che stava per rovinare la serata della Juventus), di Francesco è stato tradito dal maggior prospetto offensivo della sua rosa, quel Patrik Schick che non ha ancora trovato la sua dimensione.

Dopo la sconfitta con la Sampdoria qualcosa si è mosso in casa Juventus: il cambio di modulo, la scelta di tenere fuori un Dybala non in condizione e soprattutto la ritrovata solidità difensiva. Cinque partite senza subire gol sono molto più di un semplice indizio: il reparto più in crisi di questo inizio di stagione è tornato la roccaforte abituale.

Non è la prima volta che assistiamo a un repentino cambio di passo della Juventus con questo schema: fin dall’inizio della gestione Allegri, i bianconeri hanno cambiato passo proprio in questo periodo. Fatta eccezione per il primo anno, dove arrivò solo il cambio di modulo (per altro drastico, con l’abbandono dell’amato 3-5-2) in tutti gli anni seguenti nella mente dei giocatori in maglia bianconera è scattato qualcosa dopo una sconfitta bruciante: all’inizio fu il Sassuolo, lo scorso anno la Fiorentina, quest’anno il 3-2 subito a Marassi contro la Sampdoria.

Le chiavi di questo cambio di passo sono essenzialmente tre: innanzitutto, il passaggio dall’ormai insostenibile attacco “a 4 stelle” per un più coperto 4-3-3, togliendo compiti troppo difensivi a Douglas Costa, assente ieri sera ma sempre presente nelle precedenti uscite. Un modulo che ha permesso ad Allegri di inserire Matuidi a fianco di Khedira e Pjanic. Il francese, vera carta mancante della precedente stagione, ha dato maggiore tranquillità agli altri due, e la grande prestazione di Pjanic ieri sera è la prova del nove. E se la difesa ha smesso o quasi di subire, il merito va anche al ritorno ad altissimi livelli di Medhi Benatia, ombra di se stesso da almeno un anno e ora colonna portante della difesa bianconera. Le parole di Barzagli (“è meglio di Bonucci”) lo hanno caricato, e il marocchino è diventato una roccia. Il gol di ieri sera ha impreziosito una serata in cui, occasione di Schick a parte, non ha sbagliato nulla.

Manca una giornata alla fine del girone d’andata, e le altre squadre di vertice devono mettere in conto un’evidente realtà: la Juventus ha messo il piede sull’acceleratore.

Luca Mombellardo

Facebook
twitter
google_plus
linkedin
mail

L'articolo Juve, è il solito cambio di rotta: le chiavi del momento positivo proviene da Agenti Anonimi.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :