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Juventus, Bernardeschi si confessa: “Quest’anno sono cresciuto come calciatore e come uomo”

Creato il 01 maggio 2018 da Agentianonimi
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E’ un Federico Bernardeschi a tutto tondo quello che si confessa sul sito ufficiale della Juventus. Dopo l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori diverse settimane, l’attaccante di Carrara ha dapprima rivisto il campo negli scampoli finali della partita contro il Crotone, per poi giocare i 25 minuti conclusivi di Inter-Juve contribuendo all’incredibile rimonta dei bianconeri nei confronti dei nerazzurri: «Ci abbiamo creduto tutti e siamo riusciti a portare a casa una partita tosta, difficile. Come pensavamo, durante la partita abbiamo trovato delle difficoltà, ma siamo riusciti a ribaltare il risultato e portare a casa una vittoria fondamentale per lo scudetto e per il gruppo, che ha dimostrato ancora una volta la sua compattezza».

Federico rilascia qualche parola inerente alle numerose polemiche scaturite dal controverso arbitraggio di Orsato che ha scatenato l’ira dei nerazzurri e dei loro tifosi: «Noi pensiamo a lavorare e ai nostri obiettivi e siamo concentrati al 100% sul campo. Ognuno tifa la propria squadra e quella che vince di più dà fastidio, credo faccia parte del gioco. Per me tutto quanto si dice fuori dal campo al massimo è uno stimolo in più per raggiungere ogni obiettivo».

Con uno sguardo al passato il discorso si sposta su Firenze, la città che lo ha visto crescere, e sulla Fiorentina, la piazza che lo ha lanciato nell’orbita dei grandi: «Ho lasciato tanti amici a Firenze – ricorda Bernardeschi, in viola fino alla passata stagione – e dopo la partita (contro il Napoli che ha visto la Viola imporsi per 3-0 n.d.r.) è capitato di scambiarci qualche messaggio, anche di ringraziamento. Faccio i complimenti alla Fiorentina che sta facendo una grande stagione e che ha avuto la forza di superare momenti difficili come la scomparsa di Davide Astori. Per me era un amico, un leader e mi ha dato consigli importanti per crescere. Ho passato due anni e mezzo con lui e sono stato onorato di averlo conosciuto, di aver giocato con lui».

Juventus, Bernardeschi si confessa: “Quest’anno sono cresciuto come calciatore e come uomo”

Federico Bernardeschi, 24, con la maglia Viola dal 2014 al 2017. Nelle tre stagioni a Firenze ha segnato 14 gol in 72 partite.

Alla Juventus occorrono sei punti per laurearsi matematicamente Campione d’Italia per la settima volta consecutiva. I primi tre devono arrivare nell’incontro casalingo contro il Bologna. Un impegno apparentemente privo di insidie ma che, alla luce delle défaillance mostrate a Ferrara e Crotone, deve essere affrontato con le consuete determinazione e attenzione: «È una partita fondamentale, da affrontare con la testa lucida e la voglia di vincere . È un periodo con tante partite importanti, siamo sereni, concentrati e determinati sui prossimi obiettivi. Non ci siamo mai depressi né esaltati a seconda dei momenti, ma abbiamo continuato a lavorare con i piedi per terra e in questo modo i risultati arrivano. Non è scontato, ma con il sacrificio è più facile raggiungerli».

Chiusura sulla prima stagione di Berna con la maglia bianconera, caratterizzata da qualche infortunio di troppo. Federico, però, forte di 4 reti e 5 assist in 20 partite di campionato, si ritiene soddisfatto: «Mi sento maturo -sottolinea l’attaccante – Durante quest’anno sono cresciuto come calciatore e come uomo e a 24 anni è normale che sia così e sono contento. Se sogno un finale di stagione targato Bernardeschi? Spero sia un finale targato Juve!».

Alessandro Badalin

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