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Juventus, la conferenza stampa di Allegri e Buffon (LIVE)

Creato il 30 ottobre 2017 da Dariofratoni

Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.

Alle 18.45 l’allenatore bianconero, in compagnia di Gianluigi Buffon, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro lo Sporting Lisbona, valido per la 4° giornata della Champions League (qui le probabili formazioni di Sporting Lisbona-Juventus). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il portiere bianconero:

“Col tempo migliora la nostra conoscenza reciproca e la condizione fisica e mentale” le prime parole del capitano bianconero”.

Sulla sfida di domani, contro i leoni:

“Con le gare da “dentro o fuori” troveremo la giusta unità d’intenti per dare le risposte che dobbiamo dare. Col tempo migliora la nostra conoscenza reciproca e la condizione fisica e mentale. Il mio segreto? Dare sul campo le risposte che un allenatore si aspetta da un portiere come me”.

Sulle parole a Higuain, e su quello che potrebbe essere detto a Dybala:

“Mi è venuto spontaneo, dopo aver visto la sua partita e raccolto gli onori della critica anche grazie al suo lavoro in mezzo al campo. Dybala? E’ umano non essere sempre al 100 per cento”.

Sulla sfida con Rui Patricio:

“E’ un grandissimo portiere, che ha fatto uno splendido Europeo vincendo anche contro i pronostici. Sarà bello vivere il duello a distanza con lui”.

La Juve che vince ma che viene criticata, come la vivi?

“Le critiche, se riferite al sottoscritto, cerco di analizzarle per provare a farle diventare uno stimolo di miglioramento. La maggiorate delle altre, invece, non le reputo oneste, soprattutto se di bassa lega. Basterebbe guardare i numeri: ne abbiamo perse due, tra campionato e Coppa, tolta la Supercoppa. Poi c’è chi sta facendo meglio di noi. E a loro vanno gli elogi”.

Cambio filosofia della Juventus:

“Ci sono gare in cui bisogna essere umili, a Milano abbiamo fatto questo. A volte un metro in più o uno in meno può farti vincere una gara”.

Rischio Sporting?

“Il valore dell’avversario, non un rischio di poco conto. Quali errori possibili? La Juve deve pensare in positivo, facendo una partita seria e ‘maschia’. Esaltando la mascolinità della squadra”.

Ancora su Rui Patricio:

“Potrà continuare così, con lavoro e autocritica, elementi che fanno sempre la differenza”.

Rispetto a un anno fa, condizioni fisiche e mentali:

“Ho passato gli stessi cinque anni allo stesso modo, nonostante l’età. A trentacinque stavo come sto oggi, e lo devo ai miei allenatori, che mi preparano e stimolano nella maniera più corretta. Me lo ha insegnato la Juve: lavorare senza guardare la carta d’identità. Il modo migliore è svegliarsi al mattino e andare a Vinovo”.

Poi la parola al tecnico:

Sul match di domani:

“Un regalo ai tifosi? La vittoria ci farebbe chiudere il conto, un pareggio ci farebbe comunque andare avanti”.

Sull’avversario:

“E’ una squadra tosta, che ha messo in difficoltà il Barcellona. Ci tocca fare una grande partita, analizzando e interpretando la gara al meglio”.

Il nodo sulla destra, in difesa:

“Nessun nodo, ne giocherà uno. Le possibilità sono: De Sciglio, Cuadrado o Sturaro. Barzagli? E’ più difficile”.

Su Dybala:

“A Milano ha fatto una buona gara, ci sono dei momenti in cui un giocatore gioca meglio o peggio. Fa parte dell’attività di un calciatore”.

I soliti dell’anno scorso, in alcune partite:

“Non si tratta di affiatamento, l’anno scorso la Juve ha vinto tanto e fatto una finale di Champions. I nuovi sono il futuro, come Bernardeschi e Douglas Costa. Tra poco tornerà anche Pjaca. E’ difficile migliorare una Juventus già forte, e la società lo sta facendo”.

Se Cuadrado terzino, che sistema di gioco:

“Bernardeschi o Mandzukic a destra, con Douglas costa a sinistra. O il 4-3-3”.

Matuidi?

“Devo valutare, anche perché ha preso una botta sabato. Khedira ha molte partite, nonostante i cambi siamo molto importanti.

Mandzukic? Vero che ti mena se non gioca?

 “E’ un giocatore eclettico, ed è un bravissimo ragazzo anche se sembra un po’ burbero. Può giocare bene in molte posizioni, anche come mezz’ala”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.



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