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Juventus-Milan 3-1: Rossoneri generosi, ma la Signora non perdona

Creato il 08 febbraio 2015 da Giornalesiracusa

antonelli

News: l’anticipo serale della ventiduesima giornata si conclude con un vittoria dei padroni di casa, che staccano ulteriormente la Roma al termine di una partita più complicata di quanto il risultato suggerisca.
Allegri sceglie Padoin sull’out di destra perché orfano di Lichtsteiner (squalificato) e Caceres (acciaccato) e torna al 4-3-1-2 dopo la trasferta di Udine, affidandosi al tandem d’attacco Tevez- Morata. Inzaghi, viste anche le numerose defezioni, sceglie un trio di centrocampo ‘’massiccio’’ formato da Poli, Essien e Muntari per bloccare il palleggio della Juventus; in attacco Menez, vista la squalifica di Destro, torna ‘’falso nueve’’ con Cerci e Honda ai lati.


Il Milan parte bene, sembra ben disposto in campo e tiene il ritmo della Juventus; nelle prima fasi si lotta su ogni palla e i campioni d’Italia non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale. Ma alla prima disattenzione la Juventus colpisce: siamo al minuto 14, Morata lancia Tevez nei dintorni del centrocampo e l’argentino (tenuto in gioco da Zaccardo) è implacabile davanti a Diego Lopez; quattordicesima marcatura per il capocannoniere del campionato che si conferma ancora decisivo. Il Milan sembra subire il contraccolpo psicologico ma esce alla distanza e, con orgoglio, trova il pari al minuto 28: grandissimo stacco di Antonelli che batte Buffon e bagna come meglio non poteva il suo debutto con il Milan.

Ma le emozioni del primo tempo non finiscono qui, perché prima Marchisio va vicinissimo al vantaggio con un sinistro dal limite sul quale risponde alla grande Diego Lopez, e poi ci pensa Bonucci al 31’ a segnare il 2-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude così, senza ulteriori sussulti.


L’inizio della ripresa vede protagonista il Milan che butta il cuore oltre l’ostacolo e mette in grande difficoltà la capolista: Pazzini (entrato a fine primo tempo al posto di Menez per problemi non esattamente chiari) ha infatti una clamorosa occasione per pareggiare, ma sul suo sinistro a botta sicura risponde da grandissimo campione Buffon che manda in angolo. Sembra però il canto del cigno per gli uomini di Inzaghi, che infatti cedono al minuto 65, quando Morata insacca a porta vuota dopo un palo colpito da Marchisio (migliore in campo dei suoi).

Nel finale la Juventus sfiora il poker con Padoin, ma non c’è più tempo. 3 punti importantissimi dunque per la squadra di Allegri in una serata non proprio fra le più brillanti della stagione; Inzaghi può da un lato essere soddisfatto della prestazione dei suoi, che hanno dato tutto, ma dall’altro preoccupano e non poco i limiti tecnici mostrati ancora una volta da una squadra che, vista la sua storia, ha il dovere di tornare in quei palcoscenici che le competono.

(Foto Ansa.it)


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