Juventus-Roma? Ora si indaga sul reato di aggiotaggio

Creato il 29 ottobre 2014 da Aplusk

iperlegificazione consolidata

Juventus-Roma? Ora si indaga sul reato di aggiotaggio

Eppure, il procuratore aggiunto Nello Rossi sta indagando sull’ipotesi di reato di aggiotaggio – che consiste nell’alterazione fraudolenta del mercato, è prevista reclusione fino a 3 anni -, che si sarebbe configurato proprio durante il match tra Juventus e Roma dello scorso 5 di ottobre; nei prossimi giorni potrebbe visionare i filmati della partita per dover arrivare ad ascoltare l’arbitro Gianluca Rocchi, che potrebbe così divenire vero e proprio indagato di un possibile processo.

Secondo quanto scrive La Repubblica, l’inchiesta sarebbe partita da un esposto di Assotutela, un’associazione di consumatori che avrebbe registrato un’alterazione importante dei mercati azionari per quanto successo sul campo dello Juventus Stadium, e che avrebbe così deciso di cercare tutela in tribunale. Ecco quanto si può leggere nell’esposto presentato:

«L’incontro veniva gestito con palesi errori che condizionavano l’andamento della gara fino al risultato finale. Prima il rigore a favore della Juventus fischiato per un fallo di mano avvenuto fuori dall’area di rigore, poi, al minuto 46:24 e quindi fuori del tempo regolamentare, in favore della Juventus veniva fischiato un nuovo calcio di rigore per un fallo commesso ancora una volta fuori dall’area. E infine, all’86’, Bonucci realizzava il goal della vittoria, pur essendo l’azione condizionata da un’evidente fuorigioco del calciatore Vidal».

Ma il vero problema sarebbero stati gli effetti negativi della conduzione di gara dell’arbitro Rocchi, come detto, sui mercato azionari: «L’evidenza di tali fatti di gioco, condizionati da palesi errori del direttore di gara, il giorno successivo provocava della conseguenze anomale sull’andamento del mercato azionario. Le azioni dell’A.S. Roma chiudevano la giornata con una perdita del 4%, mentre quelle della squadra piemontese beneficiavano di un aumento dell’1%”.  È deprimente constatare quanto appena detto, quando pochi giorni fa l’Italia si è beccata la maglia nera in tema di giustizia in base al rapporto della Cepej, la Commissione ad hoc del Consiglio d’Europa.

Un solo dato molto eloquente: nel corso del 2012 ci sono state in Italia circa 4 milioni di cause in entrata rispetto a una media europea di 1,6 milioni e 535 mila. Diamoci una svegliata. Vi consiglio vivamente di scaricare la mia inchiesta gratuita «Da Chi Sono Pagati (davvero) Gli Arbitri Italiani?» per capire meglio come cosa c’è dietro. È gratuita: la trovi qui.


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