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Karina Chechik - prima tappa italiana di "Architetture di Luce" presso il Museo del Design a Torino -

Creato il 11 settembre 2011 da Roberto Milani
Forse, il progetto più ambizioso al quale abbia mai lavorato!

Comunicato stampa
Titolo mostra:   “Architetture di luce”Artista:    Karina ChechikLocation:    Museo del Design GH   Via Pietro Micca 12 – Torino   [email protected]   www.museodeldesign.it   A cura di:   Monica Mantelli  e Roberto MilaniInaugurazione           26 ottobre 2011 ore 18’00Periodo:                     27 ottobre 2011  11 gennaio 2012Catalogo:   Zeta Scorpii Editore
Testi critici di:    Francine Birbragher      Ivan Petrella      Mariano Michaud      Monica Mantelli
Organizzazione:    Casa d’Arte San Lorenzo   Via Gramsci 119/a   San Miniato (PI)   [email protected]   www.arte-sanlorenzo.it
Infoline:   0571-43595
Uff. stampa   Patrizia Milani   [email protected]   339 6561812
descrizione evento
Prima tappa italiana della mostra “Architetture di Luce” dell’artista argentina Karina Chechik (classe 1966 ), ospitata nella splendida cornice del Museo del Design GH di Torino (www.museodeldesign.it) dal 26 ottobre p.v. all’11 gennaio 2012 A cura di Monica Mantelli, direttrice del Museo, aiutata da Roberto Milani, la mostra, partita nello scorso mese di maggio dal Museo della Cattedrale di La Plata (Argentina), graviterà in Italia in due luoghi.
Dopo la tappa torinese, nel mese di aprile si sposterà nella Capitale presso l’Istituto Studi Romani, prima di fare ritorno dall’altra parte dell’oceano dove sono previste altre due “fermate”: una presso il Frost Museum di Miami ed una presso il Museo Ebraico di Buenos Aires.
L’artista, di origine russa, nata e cresciuta in Argentina, oggi vive e lavora fra il Sud America, la Florida e l’Europa.
“L’Italia”, dice l’artista, “è come una mia seconda casa e sono contenta che il mio progetto abbia trovato immediato consenso in quelle che sono storicamente le due capitali della Vostra Nazione, città riconosciute internazionalmente come  le capitali spirituali  d’Italia”.
Il progetto artistico infatti è un vero proprio percorso attraverso quelli che sono i luoghi della spiritualità, che non necessariamente sono individuabili in luoghi di culto, ma possono anche essere rappresentati da ambienti naturali. Di fatto però l’attenzione dell’artista si focalizza su i luoghi dello spirito, chiese, sinagoghe, moschee, e su città  come Torino, Roma, Barcellona, New York, Gerusalemme, Miami e Buenos Aires.
Un’ architettura fatta di luce,  un’idea legata al mondo della spiritualità, dove ogni singolo ritrova parte della sua dimensione ed ogni scorcio, in fondo, appartiene a chiunque.


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