L’abito di piume – Banana Yoshimoto

Creato il 06 novembre 2013 da Nadia Strawberrie @river_inthesky

“Il mio paese sembrava esistere aggrappato ai lembi di terra risparmiati da un fiume. D’estate era un luogo abbastanza fresco, d’inverno invece faceva freddo e, sulle montagne vicine, nevicava molto. Il grande corso d’acqua che lo spezzava a metà aveva un’infinità di diramazioni che lo attraversavano in lungo e in largo come una ragnatela. Piccoli torrenti che, di notte, brillavano al buio come dei fili bagnati.
Nelle tenebre, ovunque si camminasse, il fragore del fiume sembrava seguirti. I numerosi ponti e ponticelli dettavano una specie di ritmo e ponevano delle pause all’interno di quel panorama fluviale.

Le persone erano infatti costrette a fermarsi e a confrontarsi con l’acqua.”

[L'abito di piume - Banana Yoshimoto]

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Una piccola grande fiaba moderna immersa nel tepore della quotidianità: sono queste le prime parole a balenarmi nella mente dopo la lettura de L’Abito di Piume di Banana Yoshimoto.

Mi sono accostata a questo libro per caso, a scatola chiusa, senza conoscerne l’autrice né i contenuti. Fino a questo momento per me non era stato altro che un mucchietto di pagine dimenticato sulla mensola dell’immensa libreria dei miei genitori.

Pagina dopo pagina vi ho scoperto una lettura terapeutica: mi sono immedesimata nel vuoto interiore della protagonista Hotaru, resa inerme ed insensibile alla vita da un amore che le aveva annichilito l’anima, ed insieme a lei cercato rifugio nella normalità, nei gesti quotidiani e nella purezza dei sentimenti più semplici.

Candore e delicatezza si fondono in un perfetto equilibrio di contenuti e stile narrativo regalandoci un’atmosfera soffusa ed incantata. Un piccolo libro che ha la straordinaria capacità di farci stare bene, pervadendoci con un senso di calma e leggerezza davvero eccezionale.

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