L’ Addio all’alberghiero del preside Berruti

Creato il 05 giugno 2015 da Yellowflate @yellowflate

Alassio -Duplice festeggiamento ad Alassio all' Istituto Alberghiero " Giancardi". Il mondo della scuola ha infatti salutato il pensionamento del dirigente scolastico Tommaso Berruti ed il conseguimento di un importante titolo di studio da parte di Jessica Cirillo, una allieva disabile dell' istituto scolastico alassino. Nell'occasione sono stati anche festeggiati tre dipendenti neo pensionati: Claudio Almanzi, Raffaele Rachieli e Gino Delfino. Il preside Berruti era andato già in pensione, ma era stato richiamato in servizio dal provveditorato, per carenza di dirigenti scolastici nella nostra provincia. Berruti, che ha retto per molti anni alcuni fra i più importante istituti scolastici dei comprensori ingauno e finalese, ha ringraziato in apertura del pranzo di addio i colleghi ed il personale del " Giancardi" per la collaborazione e l'accoglienza avuta da parte di tutti ed ha poi elogiato l'allieva Jessica Cirillo che, con il suo prestigioso diploma, ha dato lustro alla scuola alassina. "Per me -ha detto in conclusione il preside Berruti - è stato un onore incontrare e collaborare con il personale di questa scuola: Sono stato circondato da una corona di persone preziose sia a livello professionale che a livello personale".
L' allieva Jessica Cirillo, dopo essersi maturata all' istituto " Giancardi", ha poi conseguito brillantemente il diploma di " Centralinista professionale" presso la Scuola di perfezionamento dell' Istituto " Chiossone" di Genova.
Come per il preside Berruti e l'alunna Crirllo, anche per i tre commossi pensionandi, i colleghi hanno organizzato una grande festa per la sospirata pensione, ottenuta dopo oltre 40 anni di servizio, in diverse scuole e plessi scolastici della nostra provincia. "A questa scuola alberghiera alassina dobbiamo tutto - hanno detto commossi- Qui in pratica si è svolta gran parte di tutta la nostra vita professionale. In questo ambiente abbiamo incontrato migliaia di studenti e centinaia di colleghi molti dei quali sono diventati poi dei veri amici. Perciò possiamo dire con certezza di aver trascorso, fra queste mura, gli anni più belli della nostra vita".

ADALBERTO GUZZINATI


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