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L'assassinio di un medico abortista

Creato il 23 novembre 2018 da Il Viaggiatore Ignorante
L'assassinio di un medico abortistaJohn Britton nacque a Boston il 6 maggio del 1925. Si laureò nel 1949 alla Scuola di Medicina dell’Università della Virginia. In seguito prestò servizio nell'esercito statunitense di stanza in Corea. Una volta congedato divenne medico di famiglia nella cittadina di Fernandina Beach in Florida. In breve tempo il dottor Britton si ritrovò ad essere uno dei pochi medici disposti ad eseguire aborti a Pensacola, la città più occidentale della Florida a circa 13 km dal confine con l’Alabama. La situazione peggiorò drammaticamente dopo l’omicidio del dottor David Gunn, avvenuto nel marzo del 1993 per mano di fanatici anti-abortisti. Gunn fu ucciso a pochi passi dall'unica altra clinica che effettuava aborti a Pensacola. Dopo l’omicidio di David Gunn, Britton iniziò a recarsi settimanalmente a Pensacola per effettuare interruzioni di gravidanza nel Centro per donne della cittadina. Il dottor Britton quando riceveva le donne parlava della sua personale opposizione alla procedura, a volte allontanandole per una settimana o più al fine di farle riflettere sulla decisione che stavano assumendo. John Britton iniziò a ricevere minacce di morte ed insulti. Non si fermò. Decise di indossare un giubbotto antiproiettile fatto in casa. Acquistò una 357 Magnum che portava sempre con se. Arruolò una guardia del corpo privata. Tutto fu vano.L'assassinio di un medico abortistaIl delitto di John Britton si consumò il 29 luglio del 1994. Il medico si recò presso la clinica di Pensacola quando un uomo gli si avvicinò e sparò con un fucile colpendolo alla testa. Nella sparatoria morì anche la guardia del corpo del medico, James Barrett di 74 anni. La moglie di Barrett, tenente colonnello dell’Air Force in pensione, rimase ferita. Pochi istanti dopo la sparatoria, la polizia arrestò Paul J. Hill, un noto manifestante anti-abortista, immediatamente identificato dai testimoni come l’uomo armato che aveva sparato, ed ucciso, il dottor Britton e la sua guardia del corpo. Paul Hill era un ex ministro di due confessioni presbiteriane, ultraconservatrici, e da qualche tempo era noto per difendere le violenze contro i medici che eseguivano le interruzioni di gravidanza. Immediatamente giunsero le reazioni dell’autorità politiche.L'assassinio di un medico abortistaIl presidente Clinton condannò le “sparatorie insensate” e dichiarò: “Sono fortemente impegnato a porre fine a questa forma di terrorismo domestico che minaccia il tessuto del nostro paese. Spero in un’indagine rapida e approfondita su questo tragico incidente”. Seguì la dichiarazione del procuratore generale degli Stati Uniti, Janet Reno: “L’Ufficio federale d’investigazione e l’Ufficio per l’alcol, il tabacco e le armi da fuoco aiuteranno in tutti i modi possibili le autorità locali nelle indagini”. Solo due mesi prima il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. aveva firmato una legge che consentiva di equiparare ai crimini federali sia l’uso della forza nei confronti del personale delle cliniche che praticavano interruzioni di gravidanza che le minacce nei confronti di pazienti e dipendenti delle cliniche stesse. La legge prevedeva la condanna all'ergastolo per chiunque avesse usato violenza nei confronti di medici, operatori o pazienti delle cliniche che si occupavano di assistere le madri che intendevano interrompere la gravidanza.L'assassinio di un medico abortistaChi era Paul Hill, l'assassino del medico abortista?Hill, direttore di un gruppo anti-abortista chiamato Defensive Action, era divenuto famoso per la sua crociata contro le interruzioni di gravidanza. Gran parte della sua fama era il risultato delle apparizioni a programmi televisivi nazionali quali Nightline e Sonya Live. Ripetutamente, durante le interviste, Hill sostenne “il principio cristiano di non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te; se un abortista sta per prendere violentemente la vita di una persona innocente, sei moralmente giustificato nel cercare di impedirgli di prendere quella vita”. Intervistato dopo il ferimento di un medico per mano di un avvocato anti-abortista, dichiarò che “basandoci sul sesto comandamento dobbiamo cercare di impedire di uccidere e, se richiesto, possiamo usare la forza”.L'assassinio di un medico abortistaDopo l’arresto Hill dichiarò: “So una cosa: nessun bambino innocente verrà ucciso in quella clinica oggi”.Hill fu condannato a morte il 6 dicembre del 1994.Fu giustiziato tramite iniezione letale il 3 settembre del 2003.Fu la prima persona negli Stati Uniti ad essere giustiziata per aver ucciso un medico che praticava aborti.

Fabio Casalini

Bibliografia

New York Times, Death of a doctor; the overview; abortion Doctor and Bodyguard Slainin Florida; Protester Is Arrested in Pensacola's 2d Clinic Killing, 30 luglio 1994

New York Times, At center of abortion shooting: an a avid protester and an uncertain martyr, 31 luglio 1994McCann, Joseph T. (2006). Terrorism on American sol: a concise history of plots and perpetrators from the famous to the forgotten. Sentient PublicationsL'assassinio di un medico abortistaFABIO CASALINI – fondatore del Blog I Viaggiatori IgnorantiNato nel 1971 a Verbania, dove l’aria del Lago Maggiore si mescola con l’impetuoso vento che, rapido, scende dalle Alpi Lepontine. Ha trascorso gli ultimi venti anni con una sola domanda nella mente: da dove veniamo? Spenderà i prossimi a cercare una risposta che sa di non trovare, ma che, n’è certo, lo porterà un po’ più vicino alla verità... sempre che n’esista una. Scava, indaga e scrive per avvicinare quante più persone possibili a quel lembo di terra compreso tra il Passo del Sempione e la vetta del Limidario. È il fondatore del seguitissimo blog I Viaggiatori Ignoranti, innovativo progetto di conoscenza di ritorno della cultura locale. A Novembre del 2015 ha pubblicato il suo primo libro, in collaborazione con Francesco Teruggi, dal titolo Mai Vivi, Mai Morti, per la casa editrice Giuliano Ladolfi. Da marzo del 2015 collabora con il settimanale Eco Risveglio, per il quale propone storie, racconti e resoconti della sua terra d’origine. Ha pubblicato, nel febbraio del 2015, un articolo per la rivista Italia Misteriosa che riguardava le pitture rupestri della Balma dei Cervi in Valle Antigorio.

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