L'eleganza del riccio di Muriel Barbery

Creato il 05 settembre 2014 da Monica Spicciani @monicaspicciani

*** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***
Paloma e Renée: le due voci narranti del libro, le vorrei come amiche. 
(4,9 stelle)

Ho rimandato a lungo la lettura di questo libro perché, avendo già visto la trasposizione cinematografica, già sapevo che mi avrebbe fatto soffrire. E così è stato infatti. Me lo sono centellinato, assaporato, gustato con calma, sia per il piacere di farlo che per rimandare il triste epilogo della storia.
Volendo in questo finale ci si può anche trovare il positivo, ma resta il fatto che mi sono ritrovata sul letto a piangere a dirotto contro l’ingiustizia di una morte che va a colpire la vita proprio nel momento del suo massimo fulgore.
Non mi sento di consigliare a tutti questo romanzo, credo che chi non ama i ragionamenti troppo complicati e i discorsi filosofici potrebbe trovarlo noioso o supponente, per me invece è stato molto bello; ammetto che la mia scarsa preparazione umanistica mi ha creato qualche difficoltà di comprensione, ma nulla di insormontabile, e la lettura è stata una bella scoperta. Il taglio è originale, la storia in sé è originale, e gli spunti di riflessione sulla vita sono infiniti.
Contrariamente a quanto pensassi non mi viene da scrivere molto su questa storia, non mi va di analizzare ogni sua parte con una riflessione postuma perché mi sembra quasi di sciupare il racconto, di rovinarlo con un riassunto non all’altezza del suo valore. Per non parlare delle citazioni, ho costellato il libro di sottolineature!
Non è un libro perfetto ma è un libro molto bello, un libro dove si scopre l’amore per la cultura vera, una cultura che non necessariamente deve essere sfoggiata superficialmente come spesso accade bensì custodita dentro di sé, una cultura che ci rende migliori come persone, una cultura che può abitare dentro un corpo apparentemente privo di attrattive, dentro una persona dall’aspetto umile alla quale non daremmo un soldo bucato.
Se amate la filosofia o se vi volete accostare ad essa leggete questo delizioso romanzo, se siete brutti anatroccoli leggete questo romanzo, se avete paura della morte leggete questo romanzo… insomma, leggete “L’eleganza del riccio”, vale la pena.
 
Citazioni fotografiche tratte da "l'eleganza del riccio" Edizioni e/o
 











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