"L'Imperatrice" di Silvia Vaccari

Creato il 03 marzo 2016 da Eliza @BiblioEliza
Buon pomeriggio amici lettori,vi sembrerà incredibile ma sta nevicando. Ieri qui da me c'erano 15 gradi e ora nevica; ok che avevano previsto un abbassamento delle temperature, ma addirittura la neve...  E non sparuti fiocchetti, neve seria. Se considerate che poi abito al mare... Cavoli ora mi è venuta voglia di rifare l'albero di Natale!!
Tra una nevicata e l'altra sono riuscita a terminare L'Imperatrice di Silvia Vaccari. L'autrice mi ha contattato qualche tempo fa chiedendomi se ero disponibile a recensire il suo libro pubblicato da Fazi Editore. Questa è al mia recensione!

Titolo: L'imperatrice
Autore: Silvia Vaccari
Editore: Fazi Editore
Pagine: 303
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 12,50
Data di pubblicazione: 26 novembre 2015
Link Amazon: L'imperatrice
TRAMA
Di una bellezza irresistibile, colta e maliziosamente astuta, fin dalla nascita la piccola Lucrezia è stata educata per raggiungere un unico obiettivo: diventare l'imperatrice delle cortigiane. Bramata e corteggiata dagli uomini più potenti della Roma che conta, adorata e viziata da prelati e signori, in breve tempo la giovane donna conquista successo e agiatezze. Il prezzo di tutto ciò, però, per lei che dalle passioni ha tratto il proprio trionfo, è la condanna a un profondo distacco emotivo. La sua vita è infatti destinata a proseguire senza amore, sentimento che - come gli altri - è un lusso che non può concedersi: per diventare ricca e desiderabile deve mantenersi distante dagli uomini che incontra, asettica ed emotivamente impenetrabile. Sullo scenario della Roma dei Borgia e della rinascita delle arti, fra cene sfarzose e languidi incontri, "L'imperatrice" è la storia di una donna che conquista tutti ma che non riesce a farsi conquistare, urlando la propria angoscia per quell'amore che così tante volte ha sfiorato ma mai veramente avuto, tormentata dalla tirannia della bellezza e dal dolore della solitudine. 


Lucrezia non è una ragazza qualunque, è la figlia di Diana, una cortigiana. La madre, alla ricerca di un successo che lei non ha mai ottenuto, la alleva per diventare la regina delle cortigiane. Siamo a Roma, nel momento tra la corte dei Borgia e il pontificato di Giulio II. La città pullula di belle ragazze, colte, simpatiche, sensuali, pronte a tutto pur di diventare padrone dei salotti bene della città, ma Lucrezia ha quel qualcosa in più che richiama intorno a lei uomini, mercanti, nobili. Cognomi come Chigi, Piccolonimi vengono spesso annunciati nelle sue stanze. Se il libro si fosse limitato a questo probabilmente lo avrei bocciato senza pietà, un po' perchè già visto, un po' perchè probabilmente mi avrebbe annoiato, ma per fortuna questa è solo la base della storia che viene raccontata, la storia di un ragazza che ha potuto toccare con mano la ricchezza, il lusso, la bellezza, che si è circondata di personaggi importanti, che ha potuto avere tutto, ha potuto studiare, imparare ma che nonostante ciò non aveva niente. Si potrebbe pensare a questo romanzo come la storia di un riscatto, la ragazza di medio-bassa estrazione sociale che arriva ad essere ricca e famosa, ma non lo è. Lucrezia è la sconfitta per eccellenza, usata come un burattino dalla madre, dagli uomini ma anche dalle regole del suo tempo. Tutto ciò che la circonda è un'illusione che può sparire da un momento all'altro lasciandola non povera, non è il denaro il punto, ma sola. Questo è il centro del romanzo, cosa ottiene in verità Lucrezia dalla sua vita? Niente. Non sono gli uomini, non è la madre, non l'amore a portarla al gesto estremo che tenta, ma il sapersi sola e senza scopo.
Mi è piaciuto molto il "gioco" di punti di vista che l'autrice ha usato, saltando di capitolo in capitolo dalle parole di Lucrezia che ricorda la sua vita, tra alti e bassi, e i pensieri della figlia Lucrezia, che davanti alla tomba della madre si chiede come fosse la madre mai veramente conosciuta, tanto amata quanto odiata. Il punto di vista della figlia da un quadro molto più profondo della cortigiana e della donna che fu Lucrezia (detta poi Imperia). Mi ha colpito il fatto che Lucrezia, figlia, difende e accusa Lucrezia -madre contemporaneamente, un momento per lei è solo una vittima del mondo che la circonda e quello dopo è la persona egoista che l'ha lasciata crescere nel convento delle suore.
Alla fine di queste 300 non puoi non chiederti chi fosse veramente Lucrezia, se fosse mai stata felice, se in qualche modo fosse connivente con quanto impostole dalla madre. Sarebbe potuto fuggire insieme ad Alessandro verso quel mondo nuovo e inesplorato che erano le Americhe appena scoperte da Colombo? Certo, avrebbe potuto, ma per fare cosa?
L'imperatrice è un libro intenso e affascinante, che sa raccontarti la storia di una donna ma anche quella di una società. Si perchè dietro al racconto della vita della bella Lucrezia, dietro ai suoi abiti e ai suoi uomini, leggiamo della Roma dei Borgia, dell'Italia contesa dal Valentino e dagli Sforza, di una Firenze ricca e splendente sotto al Magnifico, dell'arte che, dopo i "madonnari" perugini, scopre la forza cupa e brutale di Michelangelo ma anche la luce classica e raffinata del Raffaello. Insomma Silvia Vaccari scrive un romanzo di per semplice, racconta la vita di una cortigiana, ma lo fa arricchendolo di un fascino tutto suo, proponendoci luci ed ombre di un determinato momento storico e con uno stile che mi è piaciuto, molto scorrevole ma anche molto diretto, che ha ha saputo catturarmi. Se amate i romanzi storici non potete perdervi questo libro!
Voto
Alla prossima

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