L’incantesimo della discesa. Omaggio a Edward Gorey

Creato il 09 febbraio 2013 da Sulromanzo

[Articolo pubblicato sulla Webzine Sul Romanzo n. 1/2013]

Poche nozioni sono oggi più vaghe, degradate e meno utili della categoria di “gotico”, perlomeno nei suoi usi giornalistici e popolari. Il fatto che il termine ricorra in modo quasi ossessivo a proposito di Edward Gorey (1925-2000), autore e illustratore americano di culto, è un sintomo del fatto che non abbiamo ancora preso abbastanza sul serio la sua opera esilarante e grottesca, che è molto più varia, spiazzante e complessa di quanto gli stereotipi, o certi paragoni con epigoni come Tim Burton, sembrano suggerire.
Queste poche pagine non hanno la pretesa di cambiare le cose: ci basta iniziare a parlare di Gorey in un linguaggio un po’ diverso.

Sembra un giorno come tanti, eppure, all’insaputa di tutti, il miracolo ha già iniziato a prodursi.
Un essere misterioso di cui non sappiamo e non sapremo mai nulla (forse zoomorfo: «a creature») si è materializzato nell’alto cieli e ha iniziato la sua lenta discesa.

O look! There’s something way up high:
A creature floating in the sky.

It is not merely sitting there
But falling slowly through the air.

Palmo a palmo, con il passare delle ore, l’apparizione rasenta le chiome degli alberi, poi il tetto di casa, prima di scomparire nel solaio.

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