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L'incubo "MELTDOWN": tutta la verità che non dicono su Fukushima!!!

Creato il 14 marzo 2011 da Gheza1978
L'incubo della fusione.
 Secondo l'agenzia nucleare francese, le emissioni radioattive del reattore 1 sarebbero molto più consistenti di quanto dichiarato dalle autorità giapponesi. Il valore di emissioni radioattive potrebbe essere di 1 millisievert per ora (mSv/h), mentre l'indice di radioattività naturale si misura attorno allo 0,0001 mSv/h.

Un ex progettista di centrali nucleari giapponesi ha accusato il governo giapponese di non dire tutta la verita’ sulla situazione degli impianti atomici danneggiati dal terremoto. Masashi Goto, in una conferenza stampa a Tokyo di cui da’ notizia la Bbc, ha detto che per il Giappone si prospetta una crisi gravissima, che uno dei reattori dell’impianto di Fukushima-Daiichi e’ “altamente instabile” e che le conseguenze di un’eventuale fusione sarebbero “tremende”.
La centrale giapponese di Fukushima
Finora il governo giapponese ha detto che un’eventuale fusione non porterebbe al rilascio di dosi significative di materiale radioattivo. Goto e’ di diverso avviso: secondo lui i reattori di Fukushima-Daiichi sono sottoposti a aumenti di pressioni ben oltre i livelli previsti quando sono stati costruiti. C’e’ il grave rischio di una esplosione con materiale radioattivo ‘sparato’ su un’area molto vasta, ben oltre l’area di evacuazione di venti chilometri imposta dalle autorita’.
Goto ha detto che nel reattore 3 di Fukushima-Daiichi, dove la pressione sta salendo a rischio esplosione, e’ stato usato un tipo di combustibile chiamato Mox (un misto di ossido di plutonio e ossido di uranio): il fallout radioattivo potrebbe essere due volte peggio. L’esperto nucleare ha accusato il governo di nascondere deliberatamente informazioni vitali: “Non e’ stato detto abbastanza su come e’ stato ventilato l’idrogeno”. Goto ha anche descritto come “altamente inconsueto e pericoloso” l’uso dell’acqua di mare per raffreddare i reattori di Fukushima-Daiichi.
Descrivendo lo scenario peggiore, l’esperto ha detto che vi sarebbe “la fusione del nucleo. Se le barre cadono e si mescolano con l’acqua il risultato e’ un’esplosione di materiale solido, come un vulcano che diffonde materiale radioattivo. Vapore o una esplosione dell’idrogeno possono disperdere le scorie oltre 50 chilometri. E il tutto rischia di essere moltiplicato: ci sono molti reattori nella zona, cosi’ ci potrebbero essere molte Cernobyl“.
Ancora esplosioni alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi dopo il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso. In panne il sistema di raffreddamento del reattore nr.2, per cui erano già state annunciate da Tepco le difficoltà. La centrale è già stata oggetto di un esplosione a causa del malfunzionamento del sistema di raffreddamento per i reattori nr. 1 e nr.3.

Per ora, dunque non sembra che gli ingegneri siano riusciti a stabilizzare del tutto il raffreddamento e le procedure sembrano apparire molto più complesse del previsto. IAEA conferma l’instabilità.

Fukushima. La ferita atomica di Fukushima fa paura a tutto il Giappone. Dopo la perdita di radiazioni dovute alla distruzione della gabbia di contenimento più esterna del reattore 1, che ha causato la contaminazione di almeno 160 persone, si è aperto un fronte di contenimento anche sul reattore 3, le cui barre di combustibile hanno subito danni. "La situazione resta grave", è stato detto dalle autorità. Stamattina un tecnico è morto, e sabato undici persone sono rimaste ferite negli incidenti accaduti alle centrali nucleari di Fukushima della zona. Per quanto riguarda le possibili conseguenze, resterebbe in piedi la possibilità di un'esplosione. E non è scongiurata l'ipotesi peggiore, la più spaventosa: la fusione del nocciolo, il "meltdown". Ossia la catastrofe.Un terremoto terribile come quello giapponese, nel colpire al massimo grado un paese che porta in sé tutte le contraddizioni dello sviluppo più spinto, è un evento che parla a tutte le società e le fa riflettere sul loro futuro. Parla anche a noi in Italia. Il gravissimo incidente nucleare di Fukushima ci racconta ad esempio senza equivoci che la truffa del “nucleare sicuro” è una delle questioni più urgenti da smascherare. Con il referendum ne avremo l’occasione. L’attuale tecnologia nucleare non può ignorare la geologia, tra rischio sismico attuale e gestione plurigenerazionale delle scorie intrattabili

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