Nella premessa al testo, gli esponenti di maggioranza si chiedono: “Puo’ la scuola di Stato, quella che paghiamo con i nostri soldi, trasformarsi in una fabbrica di pensiero partigiano?” , seguono poi esempi di testi di storia in uso presso gli istituti italiani: ‘La storia’ di Della Peruta-Chittolini-Capra, edito da Le Monnier, descriverebbe ive “tre personaggi storici: Palmiro Togliatti come ‘un uomo politico intelligente, duttile e capace di ampie visioni generali’; Enrico Berlinguer come ‘un uomo di profonda onestà morale e intellettuale, misurato e alieno alla retorica’; Alcide De Gasperi come ‘uno statista formatosi nel clima della tradizione politica-cattolica’”, mentre ‘Elementi di storia’ di Camera-Fabietti, edito da Zanichelli, sosterebbe che “l’ignominia dei gulag sovietici non e’ dipesa da questo sacrosanto ideale (il comunismo), ma dal tentativo utopico di tradurlo immediatamente in atto o peggio dalla conversione di Stalin al tradizionale imperialismo”. In la ‘Storia’, volume III, di De Bernardi-Guarracino, edito da Bruno Mondadori, per il quale dal 1948 “l’attuazione della Costituzione sarebbe diventato uno degli obiettivi dell’azione politica delle forze di sinistra e democratiche”.La premessa al testo di legge prosegue: “Con la caduta del Muro di Berlino e con la fine dell’ideologia comunista in Italia i tentativi subdoli di indottrinamento restano tali e anzi si rafforzano” La premessa al testo di legge sembra un vero e proprio “Indice” infatti nessun testo in uso presso le scuole italiane sarebbe da ritenersi valido.