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L’insegnamento zen delle nuvole di Hokusai

Creato il 15 gennaio 2018 da Strettalafoglia @strettafoglia

Nel 1856 Félix Bracquemond, incisore parigino, ricevette un pacco contenente alcune porcellane orientali. Come carta da imballaggio per i preziosi oggetti erano state usate alcune stampe di Katsushika Hokusai. Bracquemont se ne innamorò e le mostrò con entusiasmo ai suoi amici e colleghi – artisti come de Goncourt, Degas, Manet, Monet… Così l’opera del pittore giapponese giunse anche in Occidente, e oggi la Grande Onda di Kanagawa è così famosa da diventare un’icona di WhatsApp.

Osservando bene e da vicino, come si può fare in una mostra, le immagini di Hokusai, quel che subito conquista sono i dettagli, numerosi e minuziosi. Per esempio, nella Grande Onda si vede in lontananza il Monte Fuji (la stampa fa parte delle Trentasei vedute del Monte Fuji). E poi ci sono delle barche strattonate dal mare agitato e a bordo dei pescatori che vi si tengono stretti.

In molte altre stampe, il paesaggio è interrotto dalle nuvole. Nuvole basse, che con la loro sagoma netta si intrufolano nel disegno nascondendone porzioni a volte consistenti. Confrontando queste immagini con le vedute,  pure molto belle, dei colleghi di Hokusai, che non ammettevano interruzioni nei loro nitidissimi paesaggi, provi a indovinare il perché di questa scelta: il vuoto della nuvola, il bianco del disegno, dà respiro e fa risaltare tutti gli altri minutissimi particolari.
Sembra un insegnamento zen: hai bisogno di un po’ di niente per godere delle cose. È il niente che dà senso al resto, e lo rende tutto.

L’insegnamento zen delle nuvole di Hokusai
L’insegnamento zen delle nuvole di Hokusai
L’insegnamento zen delle nuvole di Hokusai

Questo concetto viene in qualche modo ripreso in una stampa dove non ci sono nuvole, Fiori di ciliegio a Hoshino. I fiori, di fatto, non sono disegnati, anche se chi guarda può benissimo immaginarli. Quel che dà il titolo e il senso all’immagine è fatto di niente, è una macchia rosa.
Un altro insegnamento zen: a volte ti perdi nei dettagli, ti chiudi nel tuo mondo pensando che fuori non ci sia niente. Ma vedendo meglio, quel che sembra niente è tanto. E magari può dare un titolo e un senso a tutto il resto.

L’insegnamento zen delle nuvole di Hokusai

Cherry Blossoms at Yoshino by Katsushika Hokusai, from the series Snow, Moon, and Flowers


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