L'insostenibile leggerezza dell'essere degli espatriati?

Creato il 11 febbraio 2011 da Antonioricciardi
Che sia mai che vivere all'estero sia un po' come vivere su un altro pianeta?
A volte ho questa impressione, soprattutto quando osservo le reazioni ed i commenti degli espatriati di una particolare nazione, alle domande ad essi poste, relative alle vicende politiche che riguardano il lore Paese.
Si tratta di reazioni distaccate e commenti semplicistici.
Probabilmente il tutto e' dovuto ad un po' di imbarazzo, o magari tensione, e alla conseguente voglia di minimizzare la gravita' delle vicende che accadono a "casa propria".
Ad esempio, negli ultimi giorni ho domandato a diversi colleghi egiziani (ne ho molti), che impressioni avessero della crisi in Egitto.
Ho ricevuto risposte del tipo: "..io prima ero contro, ora sono pro", "... in realta' non cambia nulla...", etc.
Anche adesso, a poche ore dalle dimissioni di Mubarak,  ho controllato Facebook e ho notato che tutto tace.
Sara' mai che cosi' come in amore, la lontananza indebolisca l'attamento al proprio Paese?

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