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L’Italia degli Oriundi: la TOP 11 dei convocabili dal ct Mancini

Creato il 14 ottobre 2018 da Agentianonimi
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Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori, ma anche di calciatori. Non solo provengono dal BelPaese ma anche da ogni angolo del pianeta, chi per nascita e chi per discendenza. Sono proprio questi’ultimi che nella storia hanno preferito le proprie origine azzurre rispetto al proprio paese di nascita. Schiaffino, Cesarini, Altafini, Camoranesi, per chiudere con Thiago Motta e Jorginho.

Vista l’attuale crisi del movimento calcistico italiano, perchè non attingere a questa risorsa? Per aiutare la federazione e il commissario tecnico Mancini nella scelta, abbiamo selezionato il migliore 11 di calciatori attualmente convocabili per la nazionale italiana.

LA TOP 11: DOMINA IL SUDAMERICANA, IN 4 DALLA A

Oriundi Italiani (3-4-3): Musso; Mammana, Toloi, Luiz Felipe; Telles, Lanzini, Allan, Corchia; Cervi, Ferreyra, Driussi.

6 argentini, 4 brasiliani e un francese, questa è la migliore formazione ipotizzabile per una squadra composta da oriundi italiani che il ct Mancini potrebbe eventualmente tenere in considerazione in viste di future convocazioni. All’interno di questo gruppo ristretto vi è chi ha già disputato incontri con la nazionale d’origine, seppur amichevoli, come Mammana, Lanzini, Corchia e Cervi, mentre Ferreyra, Toloi, Allan e Driussi solo partite che le nazionali giovanili. Musso, Luiz Felipe e Telles ancora a 0 presenze con le rispettive selezioni d’origine.

Tra i papabili che potrebbero accettare una convocazione vi sono sicuramente i due centrali che attualmente giocano in Italia, Toloi e Luiz Felipe, insieme a Driussi, che avrebbe già avvallato una possibile convocazione futura. Per Allan il discorso è complicato, ed assomiglia a quello capitato a Gomez: avendo già sulle spalle alcune presenze con la nazionale brasiliana e non avendo ancora la cittadinanza italiana (ma la può richiedere), gli potrebbe essere impedito di giocare per la nostra nazionale per una normativa FIFA.

Altri nomi da segnalare sono quelli del portiere olandese del Groningen Padt, del fantasista dell’Udinese Pussetto, il centrale del Benfica Conti, l’esperto difensore carioca Geromel (Gremio), gli attaccanti di origine argentina Sala del Nantes e Carrillo del Leganes (oltre che Calleri del Fulham) e gli italo-tedeschi Grifo e Caligiuri. Quest’ultimo venne già convocato per uno stage da Conte, senza però essere mai riconsiderato per una chiamata.

Adam Masina (Watford, ex-Bologna), Daniel Bessa (Genoa), Raoul Petretta (Basilea), Fernando Forestieri (ex-Genoa e attualmente allo Sheffield Wednesday) e Rodrigo Ely (Alavès, ex-Milan) sono gli stranieri che hanno già partecipato ad alcuni match delle selezioni giovanili del BelPaese, senza purtroppo trovare fortuna nella nazionale maggiore. Vista la giovane età, chissà mai che non possano ritornare utili per il futuro.

C’E’ CHI DICE NO

Citando la famosa canzone di Vasco Rossi, c’è stato chi ha rifiutato recentemente la nazionale italiana, di cui molti originari dell’Argentina. Dybala, Icardi, Vietto, Vazquez e Fazio sono sono gli ultimi nella storia della nazionale italiana ad aver rifiutato la convocazione, nonostante gli ultimi due siano stati realmente vicini a vestirsi di azzurro (El Mudo lo ha fatto in due occasioni amichevoli). Insieme ai sudamericani, si aggiungono anche Diawara e Gomis, che hanno preferito la loro nazione d’origine (Guinea e Senegal rispettivamente) alla nazionale italiana.

Discorso differente invece per El Papu Gomez, invece, è stata una normatvia FIFA ad impedirgli di poter essere convocato da Ventura lo scorso anno, nonostante la strenua volontà di difendere il tricolore.

Di Gianluca Zanfi (@GianlucaZanfi)

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