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L'Italia e la ricerca scientifica: "un'occasione sprecata". Un libro sulla ricerca biomedica perduta italiana

Creato il 21 ottobre 2013 da Paopasc @questdecisione
L'Italia ricerca scientifica: In realtà l'occasione sprecata del mio titolo, e che è la stessa del sottotitolo del libro di Daniela Minerva e Silvio Monfardini, Il bagnino e i samurai, Codice edizioni 2013  riferita, nel loro caso, alla ricerca biomedica italiana,  credo  sia possibile estenderla alla ricerca scientifica in genere. Il ritardo italiano non è solo quello economico ma, come si può vedere, anche quello scientifico, e siccome non investire nella ricerca è un comportamento decisamente miope, quando non doloso, direi che siamo di fronte anche a un ritardo culturale. La classe politica è ovviamente il responsabile principale di questo stato di cose, ma penso che una buona dose di complicità di certa imprenditoria  dei nostri lidi non sia da sottovalutare. Ed è anche quello che osservano i due autori:
La corruzione, le relazioni opache, i politici che si sono sottratti e si sottraggono alla giustizia nascondendosi dietro l’immunità, gli industriali mascalzoni che hanno gonfiato i prezzi a suon di mazzette sono un’ombra che pesa troppo e che alimenta la sfiducia sorda dell’opinione pubblica. Se non saranno prese misure draconiane per dare un taglio deciso a questo andazzo orrendo, ci andranno di mezzo non solo i malati, ma anche il paese.

Alla base di tutto, per Minerva e Monfardini, c'è però un aspetto che ci tiriamo dietro dai tempi di Galileo,  la diffidenza e l'indifferenza nei confronti della scienza, chissà perchè ritenuta solo tecnicismo di élite:
Si fa presto a dare la colpa a don Benedetto Croce, alla scuola che nasce e resta gentiliana, alla cultura spiritualista che marchia scienza e tecnologia come frutti del demonio, o a quella post-moderna che le snobba come subculture borghesi al servizio dello sfruttamento capitalista, illusorie e ingenue come illusoria e ingenua è l’idea di progresso. [...] Il fatto è che l’Italia considera marginale ed elitaria la scienza; siamo il paese dei bagnini: ci piacciono i samurai ma non capiamo cosa fanno, e per questo li mettiamo ai margini dei nostri interessi.
Conoscere le possibili cause o concause dell'attuale crisi economica o conoscere, in generale, la storia italiana da diversi punti di vista, se non è finalizzato a non ripetere sempre gli stessi errori è mera archeologia. Gli autori, nello specifico campo biomedico, sono piuttosto scettici, ma sarebbe un errore ancora più grave considerare il nostro paese perso per sempre. Se dalla scienza potrà derivare un impulso alla ripresa dovrebbero dircelo le scelte di paesi che sono in piena crescita, quand'anche non bastasse il tuffo nella rievocazione storica. Non saper scegliere una classe politica che sappia tenerne conto (perchè ci deve pur essere) e che ci faccia cambiare direzione  ci fa, volenti o nolenti, complici del declino.
Due notizie sugli autori del libro, la prima tratta dal sito di Codice Edizioni e la seconda dal sito della rivista Internazionale:
Daniela Minerva è responsabile delle pagine di scienza e medicina del settimanale “L’espresso” e vicedirettore del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste.
Silvio Monfardini è un ricercatore in campo oncologico, responsabile del progetto di oncologia geriatrica della fondazione Don Gnocchi di Milano.
Di seguito le prime pagine del libro che l'editore condivide.

Minerva, Monfardini il_bagnino_e_i_samurai-copia from Paolo Pascucci
credits codiceedizioni.it

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