Magazine Cultura

"l'italia in presadiretta", autore riccardo iacona: viaggio tra le macerie del paese piu' bello del mondo

Creato il 28 settembre 2010 da Alessandro @AleTrasforini

 Potrebbe essere un pò come avere tra le mani una sceneggiatura, un canovaccio di tutte le trasmissioni televisive fatte fino ad oggi dal giornalista nell'omonima trasmissione. Creatura relegata ad esistere solamente su RaiTre, rappresenta una dei pochi esempi rimasti di informazione libera ed ancora precariamente stabile. Ci si interroga su case appartenenti a società off-shore, al Fini od al Tulliani in questione, senza porre minima luce ad uno Stato completamente sfasciato. Non esistono viaggi a senso unico in tutto ciò che è crollato, non esistono dossier concreti su tutto ciò sta girando sempre meno veloce. Nonostante tutto questo senso di nulla, per fortuna, qualcuno che lotta ancora esiste. Costretto ad andare controcorrente, costretto a districarsi tra mille mila paletti proposti dal Masi in questione o da dirigenze troppo politicizzate. Ospiti scottanti di trasmissioni compromettenti tenuti senza contratto, costretti a brancolare nel buio. Dinnanzi a tutte queste tragicomiche realtà, qualcuno continua ad andare nella direzione giusta. Tra tutti questi (pochi), Riccardo Iacona mantiene la barra troppo dritta nell'individuare i limiti e le potenziali virtù di un Paese meno libero. Meno libero, appunto. Ritratto di un Paese con necessità primarie che non vengono, purtroppo, ascoltate. L'autore ha le prove, tangibili e concrete, di questo sfascio: "Adesso ho le prove. Le prove che l'Italia di Berlusconi è già un Paese meno libero. L'ho visto con i miei occhi. Ho deciso di scrivere questo libro perchè possiate vederlo anche voi." La visione della libertà mancante ci consegna uno stato comatoso, uno stivale in cui è possibile chiudere qualsiasi finestra di verità. Tutto ciò che può illuminare e rendere consapevolezza maggiore viene chiuso, silenziato. Grazie a gente come Iacona, la voce rimane permeata di un senso concreto e forte. Il libro, tratto dalle piaghe raccontate nell'omonima trasmissione, parla di tante realtà distrutte: fatti e propaganda, cementificazione selvaggia, terremotati e terremotanti; eppoi ancora un viaggio immenso tra acque privatizzate, scuole smantellate e continui attacchi al potere indipendente delle magistrature. Si consumano, con ciò, stragi agli attuali e fossilizzati status quo. Status quo che sanno sempre più di atti finali, corredati da inchieste su un nucleare bluff o di ritratti di una società incapace di concedere largo merito alle donne. L'Italia di Berlusconi, terra di scontenti e di sconforti. Lettura consigliata, quantomeno per avere sempre tra le mani le prove tangibili di questa libertà affogata. Un grazie, ennesimo, alla lotta controcorrente del grande Riccardo Iacona. Tutto intorno, invece, terra bruciata.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog