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L'italiana (Il piacere di raccontare )

Creato il 26 luglio 2019 da Marianna06

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L’indomani è un nuovo giorno e occorre allora mettersi in cerca di un albergo-pensione, dove Jole potrà, in autonomia, alloggiare per tutto il tempo di quella che sarà la sua vacanza-studio.
Dolores, la moglie del professore, libera dai suoi impegni , almeno per quella mattinata, sceglie così di accompagnare l’ospite. Oltretutto è molto pratica della città e ha parecchie conoscenze.
Dopo un po’ di giri andati a vuoto, finalmente esce la pensione-alloggio giusta, la quale per altro non è neanche troppo distante dall’abitazione dei Monguzzi.
Il nome è simpaticissimo :”Linda Margarida” come lo è anche la padrona che la gestisce. 
Il suo nome è Consuelo ed è una donna di mezza età di origine peruviana - precisa Dolores nel fare le rispettive presentazioni. 
E’ una vedova senza figli, che un tempo faceva l’infermiera nell’ospedale locale e che, per farsi un gruzzolo in proprio, data la sua attuale modestissima entrata, in tempi difficili per il Brasile, ha trasformato la propria casa in una pensione accogliente.
Che fosse la sua casa un tempo, si nota dalla cura dei fiori posti sui davanzali,tantissime margherite appunto, e dalla pulizia degli ambienti interni, ricchi di tendaggi inamidati e coloratissimi alle finestre e tappeti artigianali sui lucidissimi pavimenti, tirati a cera.
La cifra pattuita, inoltre, è più che accettabile per Jole. Pertanto è subito affare fatto e si ritorna in casa Monguzzi a prendere il bagaglio.
Cammino facendo però, mentre il sole comincia già a picchiare forte, la curiosità è donna, e Jole prova così a chiedere a Dolores come ha conosciuto suo marito.
Ivo Monguzzi è, infatti, nativo di San Paolo come la sua famiglia di provenienza.
Italiani, immigrati tantissimi anni fa, dai tempi dei nonni, se non dei bisnonni, per lavorare nelle piantagioni e successivamente poi nelle prime torrefazioni di caffè della città paulista.
Questo è quanto Dolores riesce a spiegare per sommi capi tra un portoghese brasiliano e un misto di approssimativo spagnolo. Poi però si sofferma un po’ di più nel raccontare del suo incontro con Ivo. 
Brucia dalla voglia di parlare dell’incontro con l’uomo della sua vita. Bello e intelligente e anche un po’ artista.
Ivo, appena laureatosi in discipline umanistiche, con un gruppo di amici, suoi coetanei ,aveva deciso di lasciare la caotica città di San Paolo, per altro molto inquinata, e di andare ad esplorare la Bahia di cui aveva letto tantissimo attraverso i bei romanzi di Jorge Amado.
Inoltre le musiche popolari ( il grande Luiz Gonzaga), legate a leggende antiche e a feste tradizionali, non potevano - sottoline Dolores- non attrarre chi amava suonare, cantare e comporre in proprio.
Così , in una festa di San Giovanni, Ivo e Dolores, quasi come da copione d’altri tempi, s’incontrano, si piacciono e s’innamorano. E di lì a qualche tempo si sposano e mettono su famiglia.
Sorridente come sempre, compiaciuta del suo racconto all’amica italiana, Dolores non manca tuttavia di sottolineare che Ivo, da giovane, era proprio quello che si dice un bel ragazzo e che non le era parso vero che la sorte lo avesse riservato proprio a lei. Tanto che poi molto spesso, i primi tempi, andava in chiesa a ringraziare di continuo la Vergine Aparecida.
Dopo un caffè fumante e delle ciambelline di nocciola e miele, nella cucina della casa, ben ombreggiata dalle imposte socchiuse, le due donne si salutano e si ripromettono di rivedersi .
Il professore era già uscito di casa all’alba, perché doveva visitare delle fattorie modello nello Stato di Minas Gerais ed incontrare dei giovani coltivatori cui tenere lezione.
I figli erano chi all’università, chi nella biblioteca locale per incontrare amici e organizzarsi per lo studio e non solo per quello. Le ragazze, magari, per incontrare il proprio moroso, approfittando che la data di scadenza degli esami era ancora troppo lontana.
E così Jole, dopo aver ringraziato ancora una volta e abbracciato Dolores,allontanandosi con il suo trolley da casa Monguzzi, si appresta a vivere in prima persona quell’esperienza brasiliana, che tanto aveva atteso.( -5 continua)

 Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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