Magazine Africa

L'italiana (Il piacere di raccontare )

Creato il 28 luglio 2019 da Marianna06

Risultati immagini per valigia

Con il nuovo giorno Jole, dopo la prima colazione a base esclusivamente di tè verde e banane, si mette subito a tavolino ripensando ai progetti per la silvicoltura ,che riguardano la foresta Amazzonica. Comincia così a buttare giù all’istante due righe sul portatile, animata dall’idea di tampinare il professore, quanto prima possibile, fino a saperne assolutamente di più su cosa quei giovani brasiliani hanno in mente di realizzare. Giovani che Ivo Monguzzi segue da sempre nella formazione della sua materia e che lei desidererebbe conoscere, recandosi magari sul posto.
La Foresta Amazzonica si estende per più di 5 milioni di km² attraversando Brasile, Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese. Nella Foresta Amazzonica troviamo una varietà biologica inestimabile, una ricchezza unica al mondo – esordisce nel suo incipit.
E – continuando- sono milioni le specie animali e vegetali che possiamo trovare in questa regione. Molte, però, sono a rischio di estinzione. La deforestazione indiscriminata-aggiunge- è uno dei principali fattori di rischio. E, ancora,nonostante le leggi che proteggono questi boschi, e gli sforzi delle popolazioni indigene, che mettono a rischio la vita per difendere la loro foresta, le ruspe avanzano, abbattendo gli alberi e ampliando i campi di soia.
Fermatasi improvvisamente e soffermandosi un istante sulle sue stesse parole, si ricorda di tutto quanto aveva scritto, qualche tempo prima, sugli agro tossici e sui danni che essi arrecano alle coltivazioni. E di cui il governo brasiliano, pur sapendo l’ effettiva nocività, continua a permetterne l’uso, a scopo esclusivo di ampliare i guadagni dei ricchi proprietari terrieri. Quelli che sono stati poi , manco a dirlo, i veri sostenitori in campagna elettorale dell’attuale governo .
Difficile uscire da questo stallo quando ci sono di mezzo gli affari e, in particolare, si tratta di grossi affari. Pecunia non olet, come dicevano i latini. Il mondo era ed è questo : prima il profitto e poi il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia dei diritti delle persone. 
Persone, che si ammalano e che possono anche morire per le malattie contratte a causa dell’inquinamento ambientale. 
E muoiono realmente.

E, spesso , muoiono anche perché l’ambiente, maltrattato dall’uomo, si rivolta loro contro causando disastri apocalittici.
Come è accaduto anni fa a Mariana, proprio in Brasile, e non molto tempo fa, sempre in Brasile, a Brumadinho con tantissimi morti. Morti che ancora oggi non si contano. 
E macerie che comunicano devastazione e sconforto solo ad osservarle persino dalle sole immagini.

Mentre la nostra “studiosa” riflette, squilla il cellulare, che la fa sobbalzare dalla sedia. 
E’ l’amico napoletano, Alessio, che vuole sapere da Jole se ha ingranato con il professore e che progetti stanno per mettere in campo.
Alessio vorrebbe che lei gli parlasse già di come, lei e il professore ,pensano di operare.
Purtroppo Jole riferisce il poco che ha potuto ascoltare, che in realtà è meno di niente. 
Pertanto- dice all’amico- che sarà tutto da programmare nei prossimi giorni, sempre che il Monguzzi dimostri la propria disponibilità. E che lui, Alessio, non abbia fretta. 
Alessio, un po’ per celia e un po’ seriamente, ricorda a Jole di impegnarsi, se necessario, con tutte le sue arti femminili, perché la carne è debole, come si sa. E, poi, se vuole fare il suo lavoro e portare a casa i risultati, deve assolutamente darsi da fare.
Jole non coglie per nulla la provocazione suggerita dall’amico napoletano e racconta, invece, ad Alessio dell’accoglienza affettuosa ricevuta dalla famiglia del professore e delle belle canzoni , che ha avuto modo di ascoltare. Canzoni i cui testi sono autentica poesia. Nel salutarlo, anche perché il credito telefonico sta per esaurirsi, gli dice di non scoraggiarsi perché sicuramente, alla fine, ci sarà parecchio materiale. E ci saranno pure i cosddetti risultati auspicati. Ci conti.
E si dice certa di questo in quanto conosce bene se stessa e sa che non si darà affatto per vinta. Cascasse, si fa per dire, il mondo.
E il Monguzzi non è poi quella fortezza inespugnabile, che vorrebbe far credere .

(-7 continua)

 Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog