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L’Italrugby e il gruppo di O’Shea, con quelle bocciature fatte a voce molto bassa

Creato il 02 novembre 2017 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa

L’Italrugby e il gruppo di O’Shea, con quelle bocciature fatte a voce molto bassa

I giocatori che prenderanno parte all’operazione test-match sono ormai definiti, pure quelli che non ci sono perché bloccati in infermeria. Altri, che hanno vestito a lungo l’azzurro, sembrano essere ormai definitivamente fuori

“E’ difficile lasciare a casa sia Venditti che Benvenuti, ma per quello che è oggi il bilanciamento della squadra questa è la migliore opzione per queste partite. E’ la dimostrazione della competizione che sta iniziando a svilupparsi all’interno del gruppo. Sono sicuro che entrambi lavoreranno duro per tornare con noi. L’italrugby è sulla strada giusta, voglio che i ragazzi non pensino al risultato ma che la loro attenzione si concentri sulla prestazione”. Così il ct Conor O’Shea nel comunicato che accompagnava la scelta dei 31 nomi per i test-match di novembre. I due esclusi in vista degli impegni contro Fiji, Argentina e Sudafrica dopo il doppio stage di Parma e Treviso sono appunto Tommaso Benvenuti e Giovambattista Venditti. Nessuna grossa sorpresa, forse ci si aspettava che Venditti potesse rimanere nel gruppo, ma nessuno scandalo: chi è nei 31 di sicuro non fa un torto a chicchessia. L’ala delle Zebre sta rientrando oltretutto da un infortunio e la cosa può avere avuto un peso. Il centro del Benetton sta giocando con regolarità (sei volte titolare in stagione, finora) e forse paga un po’ il fatto che con il club è stato utilizzato sia da ala che da centro, ma è un giocatore che certo O’Shea non deve scoprire, sa benissimo cosa può dare e cosa può fare. Alla prima sbucciatura di ginocchio saranno subito convocati.

Nessuna bocciatura quindi. Anzi, non ci sono state proprio bocciature in generale da parte del ct. O forse no, qualcuno in effetti sembra aver perso il treno buono. Chi? Quegli atleti che non compiono né nell’elenco dei convocati e neppure nella lista dei “non considerati per infortunio”. Tanto per intendersi nel comunicato del 9 ottobre in cui si elencavano 34 atleti chiamati appunto per gli stage di Parma e Treviso era specificato che Gega, Allan, Campagnaro, Morisi, Panico, Zanni, Riccioni e Quaglio non erano stati chiamato da O’Shea perché con problemi fisici. A loro va aggiunto Mbandà, inizialmente convocato e poi lasciato a casa. Loro quindi fanno parte del gruppo azzurro, quantomeno quello allargato e quantomeno in questo momento. Anzi, nei casi di Campagnaro, Gega, Morisi e dello stesso Mbandà si tratta praticamente di titolari o quasi.
Chi sono i bocciati? Come segnalato già in un articolo di qualche settimana fa sono i Ceccarelli, i Cittadini, i Furno, i McLean, i Rizzo e i Van Schalkwyk che fino a qualche mese fa erano tutti dentro il gruppo azzurro, qualcuno anche titolare (quasi) inamovibile. A pesare potrebbe essere il fatto che si tratta di atleti andati tutti a giocare all’estero, oppure per diversi di loro una carta d’identità che comincia a segnare un po’ di primavere. i motivi veri li conosce solo il ct, noi ne prendiamo atto: ormai quelli che possono dire di bazzicare in nazionale da un po’ di anni sono davvero in pochi. Secondo alcuni si è atteso anche troppo, e forse è pure vero ma oggi i sostituti sembrano quantomeno esserci. Condizionale ancora d’obbligo, magari questo mese di novembre lo spazza via.

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