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L'itinerario turistico della sidra, tra mare e montagna, gastronomia e musei, per un autunno nelle Asturie

Da Rottasudovest

Il miglior periodo per visitare il Principato delle Asturie dicono sia l'autunno: le temperature sono ancora gradevoli e fanno da contrappeso alle inevitabili piogge atlantiche (non pensate di visitare la regione senza avere a portata di mano ombrello e impermeabile), il paesaggio diventa più affascinante e malinconico grazie alle pennellate dei gialli e dei rossi sugli alberi, la gastronomia, di mare e di montagna, dà il meglio di sé. Sono stata a Oviedo tre anni fa, alla fine di settembre e posso confermare il fascino dell'autunno asturiano. Ma aggiungerei ancora un dettaglio: se potete passate per Oviedo nella seconda metà di ottobre, quando in città arrivano Felipe e Letizia, per consegnare i Premi Principes de Asturias, e la città vive la magica atmosfera di capitale culturale di Spagna, per un intero weekend, al suono delle gaitas, le cornamuse asturiane, e alla presenza di alcuni dei cervelli più interessanti del mondo.

Ottobre è anche il momento migliore per uno degli itinerari più noti del Principato, quello della sidra, la bevanda tipica delle Asturie. E' ricavata dalla fermentazione delle mele e viene servita in bicchieri alti e sottili, con un movimento scenografico dei camerieri, che tengono il braccio in alto per versarla in bicchieri alti e sottili, tenuti ben sotto i fianchi, in modo che la sidra si ossigeni al percorrere questa distanza. Non ne conosco il sapore perché sono astemia, ma posso assicurare che la sidra è uno degli elementi della millenaria identità asturiana, insieme alla Croce della Vittoria, alla fabada, alla Vergine di Covadonga e, anche se può suonare un po' blasfemo (ma se visiterete Oviedo potrete capire), a Fernando Alonso,

Le distanze della regione sono ridotte, il triangolo formato dai tre capoluoghi, Oviedo, Avilés e Gijon non supera i 50 km, tanto che c'è un solo aeroporto comune, Asturias, per cui alla visita d'ordinanza alle tre città principali, potete aggiungere le mete della sidra ed entrare nei segreti della sua storia millenaria. La ruta, proposta dal Principato, inizia a Nava, a ovest di Oviedo e Gijón, dove si trova il Museo de la Sidra, il cui obiettivo è far conoscere, preservare e promuovere la cultura della sidra; qui si possono seguire, passo a passo, tutte le tappe della produzione della bevanda, che inizia proprio in autunno, con la raccolta delle mele, che, una volta selezionate, vengono triturate e pressate; il mosto che ne viene ricavato riposa in apposite cantine, i llagares, a temperature piuttosto fresche (per questo si preferisce la produzione in inverno); nei llagares il mosto passa in vari recipienti, fino a che, a marzo o aprile, secondo la gradazione alcolica che si vuole raggiunga, la sidra viene imbottigliata. La sidra è un elemento essenziale della cultura asturiana: a essa sono associati i giochi tradizionali o il folklore, entrambi inimmaginabili senza il consumo di questa bevanda; il Museo di Nava illustra anche questi aspetti culturali, che appartengono all'anima asturiana, anche quando vive lontano dal Principato.
Nava è uno dei due centri principali della Comarca de la Sidra del Principato, l'altro è la deliziosa Villaviciosa, sulle rive dell'omonima ria, un fiordo che si addentra per otto km nella terra asturiana; è una cittadina elegante, con palazzi signorili costruiti nella sua epoca di maggior splendore, quando il porto sulla ria l'aveva resa uno dei principali centri commerciali del Principato; oggi la ria e le attività acquatiche possibili sono il suo principale punto di attrazione; e, trovandosi tra il mare e le montagne, Villaviciosa offre una gastronomia molto varia, con squisiti frutti di mare da assaggiare, ovviamente, con l'accompagnamento della sidra.
Un po' più a ovest di Villaviciosa c'è Colunga e, poco più a nord, in direzione di Lastres, c'è il Museo Giurassico delle Asturie, che ricostruisce la presenza dei dinosauri nel Principato: tra Gijón e Ribadesella si estende la Costa dei Dinosauri, diventata famosa per l'alto numero di tracce e reperti lasciati dai giganteschi rettili; nel suo sito web, il Museo spiega di possedere la più importante collezione di impronte di dinosauri d'Europa conservata in un Museo, "tanto per quantità quanto per varietà ed eccellente stato di conservazione".
L'itinerario sulle tracce della sidra può terminare a Lastres, davanti all'Oceano Atlantico, perché questo piccolo Principato, incastonato tra le montagne più alte di Spagna e le scogliere dell'Oceano, è inimmaginabile senza questi due elementi; dunque, dopo le dolci colline della comarca, è giusto arrivare nel pittoresco paesino di Lastres, diventato famoso in Spagna per essere stato lo scenario della serie Doctor Mateo: è arrampicato su una collina quasi a picco sul mare, davanti a una baia atlantica mozzafiato; la fama raggiunta dopo la serie, quando era meta del pellegrinaggio di migliaia di turisti alla settimana, si è diluita, ma il fascino è intatto. Nei suoi locali si possono assaggiare i piatti della gastronomia atlantica (Lastres è pur sempre un paesino di pescatori) e godersi un bicchiere di sidra davanti alle onde dell'Oceano. Per tornare verso Oviedo o Gijón, a non più di un'ora di macchina, c'è sempre tempo.
La Comarca de la Sidra ha un sito web, in spagnolo, inglese e francese, con tutte le info utili per organizzare una vacanza nell'area: alberghi, ristoranti, appuntamenti culturali della stagione, luoghi di interesse, itinerari possibili all'interno della comarca, la produzione e la cultura della sidra. L'indirizzo è www.lacomarcadelasidra.com


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