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“l’occhio cinefilo”: recensione film “buoni a nulla ” dal 23 ottobre 2014;

Creato il 28 ottobre 2014 da Dan76

“L’OCCHIO CINEFILO”: recensione film “BUONI A NULLA” di Gianni Di Gregorio

Dal 23 ottobre 2014- al cinema;

La nuova commedia di Gianni Di Gregorio è una divertentissima commedia come non se ne vedevano da tempo in Italia; appena passata al FESTIVAL di Roma ha suscitato applausi e risate e una sincera ovazione per la freschezza e la soavità usati per trattare argomenti serissimi quali la perdita del lavoro e il senso di inutilità nell’età senile. Perché non è stato quasi per  niente pubblicizzato su quel media potentissimo quali è la televisione non è dato sapere, evidentemente i nomi del cast non erano sufficientemente glamour. Si diceva della meritata ovazione perché il film è davvero delizioso. Alla sua terza opera dopo “PRANZO DI FERRAGOSTO” e “GIANNI E LE DONNE”( mai realmente arrivato nelle sale cinematografiche) ma assolutamente meritevole, anche questo “BUONI A NULLA” può contare sulla verve artistica di Gianni Di Gregorio, attore e regista romano che meriterebbe ben altro successo che ha anche con questo terzo film cesellato una commedia irresistibile tra ironia spiazzante e sincera e satira sociale e senza una goccia di volgarità o eccessi sessuali. Un ottimo cast rende il film da vedere assolutamente: Marco Marzocca, Gianni Di Gregorio, Marco Messeri, Valentina Lodovini, Anna Bonaiuto, Gianfelice Imparato e gli irresistibili cameo di Giovanna Cau, 91 anni portati splendidamente con lucidità e passione, e Ugo Gregoretti nelle vesti entrambi di due condomini rompiscatole; i loro interventi esilaranti stupiranno chiunque e con tutto l’ottimo cast rendono il film frizzante, ironico, svelto, un piccolo film in senso produttivo che non gode di nomi altisonanti né di pubblicità battente ma che invece si è rivelato essere una vera delizia per qualità di trama, misura nei dialoghi e satira pungente e senza peli sulla lingua. Gianni Di Gregorio è un poliedrico attore e regista, un mix tra Nanni Moretti e Jacques Tatì, che ha saputo confezionare una commedia non sul filone giovanilistico tanto di moda ora in Italia, né un film noioso sugli anziani e le loro difficoltà, ma invece ha reso il film originale sul mondo del lavoro dei non più giovani che devono restare al passo coi tempi moderni, i così definiti nel film “BUONI A NULLA” inteso come presa in giro di un sistema lavorativo per chi nonn si adegua a questi start up, stage, trasferimenti e esodi vari presso altre sedi e inutilità varie. In “BUONI A NULLA” non c’è quel fastidioso senso di “bisogna piacere a tutti i costi” di tanti bei film italiani; c’è l’esaltazione invece del “carattere”, quello educato, ,che rispetta gli altri e che poi paga per tutti, la non aggressività che significa invece saggezza e disincanto; nel film Di Gregorio, impiegato e divorziato, ormai prossimo alla pensione, si vede trasferire invece in una nuova sede composta da tutti giovani aggressivi e senza sensibilità e dove l’ incontra anche in un suo collega d’ufficio un suo simile per educazione e senso del dovere interpretato da un fantastico Marco Marzocca e con cui poi insieme unirà le forze per farsi rispettare creando ovviamente durante il film situazioni esilaranti. Un film consigliato, a tratti poetico nella sua acutezza sarcastica, un film non conformista, un esempio di cinema libero dalla schiavitù dell’incasso e pieno di inventiva.

DANIELA MEROLA

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