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“L’origine del mondo” di Gustave Courbet ha anche un volto ?

Creato il 09 febbraio 2013 da Eneadiomede

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È quanto sostiene Jean-Jacques Fernier uno dei più grandi esperti del pittore, annunciando di avere identificato una tela raffigurante la testa della modella che posò per il celebre quadro dipinto nel 1866 e conservato al Museo d’Orsay di Parigi. In sostanza: l’originale sarebbe stato ritagliato. 

La notizia viene data in «esclusiva mondiale» dal settimanale Paris Match

http://www.parismatch.com/Culture-Match/Art/Videos/L-Origine-du-Monde-de-Courbet-a-enfin-un-visage.-Les-preuves-463188/

che parla di «una scoperta miracolosa».

Ma altri esperti di Courbet reagiscono invece con scetticismo. Il quadro è di proprietà diun appassionato d’arte anomino. L ’olio su tela di 33 centimetri per 41 centimetri, senza firma, e raffigurante una testa di donna leggermente inclinata sul fianco con i capelli lunghi, castani, sciolti sulle spalle, gli occhi aperti rivolti verso l’alto, la bocca semiaperta.  probabilmente una giovane donna irlandese di nome Joanna Hifferman, che in quegli anni era la modella preferita di Courbet (e l’amante dell’artista americano James Whistler). Il pittore fece un altro ritratto nel 1866 che ritraeva la bella Joanna, intitolato “La belle irlandaise”. “Tete de femme”.

L’origine del mondo”si trova nelle collezioni del museo d’Orsay  nel 1995

 

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e prima, è stato poco visto e mai esposto al pubblico. Il quadro venne commissionato all’artista dal diplomatico turco-egiziano Khalil-Bey (1831-1879), ambasciatore dell’impero ottomano ad Atene, per la sua personale galleria di dipinti erotici che includeva prestigiosi quadri come “Le Bain Turc” di Ingres. Il dipinto passò poi attraverso una serie di collezioni private, riuscendo a sfuggire al saccheggio dei nazisti durante la Seconda Guerra mondiale, prima di arrivare nel 1954 nella raccolta dello psicanalista Jacques Lacan che lo teneva dissimulato dietro a un pannello. L’opera venne infine donata dagli eredi di Lacan allo Stato francese e da allora è esposta nelle collezioni del museo parigino.


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