L’OSSERVATORE di Franck Thilliez

Creato il 19 settembre 2011 da Paolo Franchini

In libreria dal 15 settembre 2011.

Lunedì 26 settembre alle 18, alla FNAC di Milano, l’autore presenterà il libro con Donato Carrisi e Luca Crovi.

Erano quasi le tre del mattino. Nella sua saletta di proiezione, Ludovic prese dalla scatola l’ultima bobina. Non aveva etichette. Ma lui era un collezionista e, come tutti i collezionisti, da sempre sognava d’imbattersi nel capolavoro perduto di qualche grande regista: Méliès, Welles, Chaplin…

Era già successo ad altri, poteva succedere anche a lui, no? Sulla pellicola, c’era una scritta: 50 fotogrammi al secondo.

Strano, pensò. La velocità normale è di 24 fotogrammi al secondo… Poi scosse la testa, montò la pellicola nel proiettore e lo fece partire.

Sullo schermo bianco apparve una macchia nerastra. Poi, in alto a destra, prese forma un cerchio bianco. Forse è un difetto della pellicola, si disse Ludovic.

Il film cominciò. Dopo qualche istante, Ludovic si alzò, fece qualche passo, poi inciampò e cadde pesantemente a terra.

Non ci vedeva più. Era diventato cieco.

In cerca di aiuto, Ludovic compone un numero a caso sul cellulare. A rispondere è una sua vecchia amica, Lucie Hennebelle, che si precipita da lui per accompagnarlo in ospedale. Ma Lucie è anche una poliziotta e, per far luce sull’accaduto, mostra il film “maledetto” al dottor Tournelle, uno psicanalista, scoprendo che è pieno di violentissime immagini subliminali.

Poco dopo però, Tournelle viene ucciso: l’assassino gli ha tagliato le mani, cavato gli occhi e messo in bocca il biglietto da visita di Lucie.

Nel frattempo, nel nord della Francia, l’ispettore Sharko è alle prese con una serie di orribili delitti: in un cantiere, sono stati ritrovati ben 5 cadaveri, con le mani tagliate e senza occhi. Un modus operandi che, secondo l’Interpool, è identico a quello di alcuni omicidi avvenuti al Cairo sedici anni prima, durante un congresso scientifico. Ma è anche identico al caso di cui si sta occupando Lucie.

L’Osservatore (titolo originale Le syndrome E) è stato uno dei libri più “caldi” dell’ultima Fiera di Francoforte: i diritti di traduzione sono stati venduti in tutti il mondo.

Franck Thilliez, nato ad Annecy nel 1973, vive nel Pas-de-Calais, nell’estremo Nord-est della Francia, ma viaggia spesso alle Antille e in Guyana. Dopo La stanza dei morti (Nord, 2007), il thriller che è stato al centro di un clamoroso caso editoriale grazie al passaparola dei lettori, Thilliez ha confermato la sua maestria con Foresta nera (Nord, 2008), imponendosi all’attenzione del pubblico e della critica, che lo definito «un talento indiscutibile» (Le Figaro Littéraire).

Il sito dell’autore è www.franckthilliez.com.


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