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L’ultima “eresia” di Lucio Colletti: “il ritorno a Kant”?

Creato il 27 dicembre 2017 da Silcap

L’ultima “eresia” di Lucio Colletti: “il ritorno a Kant”?

ISSN 2281-6569 SFI Sezione di Sulmona Giuseppe Capograssi [online]

di Silvio Cappelli

La presenza di Kant, nella doppia veste di oppositore a Hegel e di precursore di Marx, risulta così decisiva nella riflessione di Colletti non solo perché rappresenta un motivo di peculiarità all’interno del dibattito filosofico italiano (e basti ricordare i nomi di Gramsci, Croce e Gentile che di fatto hanno sviluppato originalmente una linea di continuità tra Hegel e Marx), ma anche perché colloca Colletti tra i più raffinati pensatori “marxisti” europei della seconda metà del XX secolo (e sarebbe già sufficiente ricordare l’enorme diffusione e traduzione dei suoi scritti), ponendolo in netta opposizione alle correnti di sinistra “alla moda” come Marcuse e in generale della scuola di Francoforte, che monopolizzarono la critica alla “società borghese moderna” nel secondo dopoguerra.

L’ultima eresia di Lucio Colletti


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