L'uomo la bestia e la virtù al Quirino

Da Simonilla @simonilla23
Al Teatro Quirino dal 24 marzo arriva un classico di Pirandello:  "L'uomo, la bestia e la virtù" - coprodotto da Gitiesse Artisti Riuniti e Teatro Stabile di Catania - diretto da Giuseppe Di Pasquale, reduce dai successi di "Erano tutti i miei figli" e "il giardino dei ciliegi" . 
Sul palco Geppy Gleijeses, Lello Arena e Marianella Bargilli 
Un Pirandello comico ma con risvolti di grande impotenza e di amarezza di fronte ai soprusi di un uomo prepotente e dispotico perpetrati nei confronti di una moglie debole e trascurata e di un modesto professore di lei innamorato. 

Un grande successo, anche se il pubblico non accolse bene la prima rappresentazione dell'opera, ma bastò davvero poco per farne un'opera premita da pa pubblico e critica tanto in in Italia che all'estero, con il risultato di averne fatto una delle rappresentazioni pirandelliane più rappresentate. 
Il farsesco tema trattato dalla commedia è ben rappresentato dal titolo: l'uomo è la prima maschera, quella del professor Paolino che nasconde sotto il suo ostentato perbenismo la tresca con la signora Perella, che indossa la maschera della virtù, quella cioè di una morigerata e pudica madre di famiglia praticamente abbandonata dal marito, capitano di marina che appare agli occhi della gente con la maschera della bestia. Egli convive con una donna a Napoli e, nelle rare occasioni in cui incontra la moglie rifiuta, con ogni pretesto, di avere rapporti con lei. La commedia in maschera potrebbe proseguire con piena soddisfazione di tutti se il destino e il caso non intervenissero a far cadere le false apparenze. La signora Perella rimane infatti incinta ad opera del professor Paolino che dovrà, al di là di ogni morale, rimettere in piedi l'ipocrita buon ordine borghese: dovrà convincere tutti che la signora Perella è rimasta incinta in una delle rare occasioni dal marito e quindi dovrà far sì che il
recalcitrante capitano abbia almeno un rapporto sessuale con sua moglie. Tutto dovrà avvenire in una sola notte perché tanto è il tempo che il capitano soggiornerà in casa prima di ripartire e rimanere assente per due mesi. Il professore allora dovrà fare in modo che la sua pudica amante ceda alle voglie della bestia. Per essere sicuro del risultato il professore si farà preparare un afrodisiaco per stimolare i sopiti sensi del capitano e inciterà la vergognosa amante a mostrare le grazie che tiene virtuosamente nascoste. Tutto è ormai pronto per la trappola sessuale in cui dovrà cadere la bestia. Il professore se ne andrà lasciando libero campo per il capitano rimanendo d'accordo con la signora Perella che: "Verrò domattina all'alba, davanti alla tua casa. Se è sì fammi trovare un segno; ecco, guarda, uno di questi vasi di fiori qua, alla finestra della veranda." Ma la mattina successiva nessun vaso di fiori appare alla finestra...
Dal 24 febbraio al 15 marzo
Teatro Quirino

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
regia Giuseppe Dipasquale
con
Geppy Gleijeses
Marianella Bargilli
Mimmo Mignemi
Lello Arena
Grazia Renata Zamengo
Vincenzo Leto 
Orariodal martedì al sabato ore 20.45
giovedì 26 febbraio, mercoledì 4 e mercoledì 11 marzo ore 16.45
sabato 28 febbraio ore 16.45 e ore 20.45tutte le domeniche ore 16.45Biglietti:Intero da 13 a 34 euroRiotto da 12 a 31 euro

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