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La Biblioteca di San Marco è la prima biblioteca pubblica di Europa.

Creato il 07 giugno 2019 da Hugor @msdiaz61

La basilica di San Marco già dal 1300 era attiva come chiesa parrocchiale, edificata per i Silvestrini che poco dopo il 1418 furono costretti ad abbandonare il convento che passò ai Domenicani riformati. Per iniziativa di Cosimo il Vecchio, con la direzione di Michelozzo, nel 1437 iniziarono i lavori di ampliamento e di ristrutturazione. La notte dell'Epifania del 1443 avvenne la consacrazione ad opera dell'arcivescovo di Capua, il cardinale Niccolò, alla presenza di papa Eugenio IV.

La Biblioteca di San Marco è la prima biblioteca pubblica di Europa.

A destra della chiesa una parte del convento è stato trasformato nel Museo di San Marco mentre il resto si è mantenuto pressoché integro. Sono due i chiostri su cui si organizza la struttura: quello di San Domenico, abitato dai domenicani fino al 2014, e quello di Sant'Antonino, oggi compreso nel Museo. Proprio da quest'ultimo si accede alla scala che conduce al dormitorio superiore, mentre al piano terra vi sono la foresteria e il refettorio. Salite le scale ci ritroviamo davanti al bellissimo affresco dell' Annunciazione del Beato Angelico databile 1440-1450 circa. Proseguendo per i corridoi al primo piano arriviamo alla biblioteca: tre navate scandite da colonne con capitelli ionici e archi a tutto sesto. Costruita da Michelozzo, è una delle architetture più emblematiche del primo Rinascimento fiorentino; fu concepita come la prima biblioteca pubblica di Firenze e conservava i codici e i volumi raccolti e donati da Niccolò Niccoli, umanista, collezionista e bibliofilo. Anticamente questa architettura aveva le pareti dipinte in verde acqua, scaffali e ben 64 banchi in legno disposti nelle navate.

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