Nel IV sec. a.C. Platone, nelTeeteto, introdusse per la prima volta il concetto di maiuetica socratica, omaggiando così il suo maestro.Con il termine di maieutica (in greco "ostetricia") si intende riferirsi alla visione elaborata da Socrate, grande pensatore ateniese, "che si dichiarava egli stesso simile all'ostetrico, in quanto non presumeva di inculcare agli altri la verità, ma voleva piuttosto aiutare gli altri a ritrovarla in sé stessi e a trarla fuori dalla propria anima" (Enciclopedia Treccani).
Non posso insegnare niente a nessuno, solo cercare di farli riflettere", Socrate
Nel IV sec. a.C. Platone, nelTeeteto, introdusse per la prima volta il concetto di maiuetica socratica, omaggiando così il suo maestro.Con il termine di maieutica (in greco "ostetricia") si intende riferirsi alla visione elaborata da Socrate, grande pensatore ateniese, "che si dichiarava egli stesso simile all'ostetrico, in quanto non presumeva di inculcare agli altri la verità, ma voleva piuttosto aiutare gli altri a ritrovarla in sé stessi e a trarla fuori dalla propria anima" (Enciclopedia Treccani).
Nel IV sec. a.C. Platone, nelTeeteto, introdusse per la prima volta il concetto di maiuetica socratica, omaggiando così il suo maestro.Con il termine di maieutica (in greco "ostetricia") si intende riferirsi alla visione elaborata da Socrate, grande pensatore ateniese, "che si dichiarava egli stesso simile all'ostetrico, in quanto non presumeva di inculcare agli altri la verità, ma voleva piuttosto aiutare gli altri a ritrovarla in sé stessi e a trarla fuori dalla propria anima" (Enciclopedia Treccani).