Magazine Diario personale

La bustina di Minerva*

Da Mizaar

La bustina di Minerva*Uno dei miei vezzi antichi era quello di iniziare a leggere l’Espresso partendo dall’ultima pagina. Perchè, vi starete chiedendo, leggevo una copia dell’Espresso scritta in lingua araba? Ma no! Mi sarebbe piaciuto, forse, conoscere l’arabo, ma il vezzo era dettato dall’esigenza pratica di leggere prima di ogni altro articolo “ La bustina di Minerva “ dell’ineffabile Umberto Eco. Premesso che nella vita, oltre al desiderio di voler essere bruna, avrei voluto essere Umberta Eco – il 2019, l’anno dei disvelamenti! – ecco che “ La bustina “ costituiva per me, drogata seriale, la dose settimanale di parole da non consumare – potevo mai arrivare al genio? Con lui ho condiviso solo il mese di nascita, gennaio, e il segno zodiacale!  Arrivare a  scrivere, felicemente, articoli su un qualsiasi argomento avesse attizzato la curiosità onnivora dell’Umberto, era probabilmente una goduria per lui e per i lettori, come me, che di fronte a tanta maestria ammutolivano. Certo i romanzi sono stati prove di elevata bravura, anche per gli affezionati, bravi a reggere fino alla fine, in alcuni casi, tomi non di facile e piacevole lettura, ma era nella saggistica, nell’ironica e ricercata evoluzione linguistica degli articoli, che veniva fuori il genio dell’Eco – a mio personalissimo parere. Erano i suoi, scritti all’apperenza facili facili, ma pieni di quel sapere del quale era maestro il nostro. Ora so che ci saranno stuoli di estimatori a sostenere il contrario, che era nei romanzi che si manifestava l’opera del genio… rimango affezionata a “ La bustina di Minerva “, nei secoli dei secoli, amen.

* “ La bustina di Minerva “ è stata la rubrica che Umberto Eco, settimanalmente, ha scritto dal 1985 al 2016 sull’Espresso, giornale che ha contribuito a fondare negli anni ‘50 del Novecento.   ( La rubrica prendeva il nome dalle bustine che contenevano i fiammiferi Minerva, utilizzati dallo scrittore per accendere i sigari. In mancanza di carta sulla quale prendere nota, al volo, del pensiero peregrino che successivamente avrebbe costituito il corpo dell’articolo settimanale, Umberto Eco scriveva sulla bustina dei fiammiferi – spiegazione a beneficio di coloro che, per distrazione o per giovane età – non sanno spiegarsi un titolo così curioso )


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