Chi è un eroe? Solitamente, si lega questo termine all'ambito bellico o a straordinarie imprese in cui vengono salvate delle vite, magari intervenendo in una situazione di violenza o nel mezzo di una catastrofe. Ma salvare una vita significa, in senso più ampio, affermare un valore, difendere un diritto, proclamare la legalità, incentivare l'istruzione, ergersi, insomma, a protezione di tutto quanto alimenta e arricchisce l'esistenza in maniera fondamentale allo sviluppo di una società.
Ed è questo che hanno fatto Falcone e Borsellino, per esempio, pagando con la vita la loro ostinazione a difendere la legalità per consegnarci un mondo migliore, è questo che ha fatto don Gallo, dimostrando che il Vangelo e la fede non vanno proclamati a voce, ma predicati con le opere, agendo nella società, fra i più deboli. Sono eroi coloro che lottano contro il terrorismo, sono eroi coloro che si dimostrano umili e che non si adagiano nelle comodità offerte da un determinato ruolo, ma usano quel ruolo per porsi sfide e missioni al limite dell'umano, sono eroi coloro che dedicano le proprie forze ad educare i giovani, sono eroi coloro che non si lasciano abbattere dall'impeto della natura, che si tratti del volontario che estrae dalle macerie di un terremoto un sopravvissuto o di un ricercatore che lotta contro la conformazione di una cellula.
L'eroe è colui che sfida l'impossibile, che non accetta i limiti, che combatte per un bene più grande, di cui sa che forse non potrà mai godere, ma che spera di offrire come un trionfo alle generazioni che verranno.
Sono questi gli eroi autentici, di cui anche oggi abbiamo un disperato bisogno.
C.M.
NOTE:
[1] Giovanni Falcone (1939-1992) e don Andrea Gallo (1928-2013).
[2] Eracle, l'eroe per eccellenza, è una delle figure mitologiche più importanti per il mondo antico (greco e romano), ma egli non rappresenta, come si può spesso credere, la potenza e il vigore, la dimostrazione di coraggio fine a se stessa: le sue lotte contro mostri e giganti sono l'allegoria di un'opera di salvezza e di maturazione dell'umanità, che, libera dalla tirannia, dalla forza bruta e dalla paura, può godere di un futuro migliore.