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La canna è una sola

Creato il 16 ottobre 2018 da Simone D'Angelo @SimonDangel

La canna è una sola

Nella cannabis la quantità di delta-9-tetraidrocannabinolo (thc), sostanza psicotropa principale della pianta, e cannabidiolo (cbd), metabolita non psicoattivo con proprietà rilassanti e antinfiammatorie, è uguale a prescindere dalla varietà della pianta. Ciò emerge da uno studio dell'Università della Columbia Britannica di Okanagan, in Canada, che ha analizzato la concentrazione dei cannabinoidi contenuti in 33 diversi ceppi di cannabis da cinque produttori autorizzati.

Nel corso della storia i coltivatori hanno selezionato le varianti sulla base del contenuto di thc e/o cbd a discapito della diversità delle piante che, crescendo in spazi ristretti, sono andate uniformandosi e il cui genoma ha perso le differenze interne. Pertanto la selezione attraverso programmi di coltivazione casuali si è orientata su thc e cbd ma anche su qualità come aroma, colore e morfologia.

Secondo la docente di Chimica Susan Murch

con questo sistema particolari piante sono state scelte per alcune caratteristiche ed è stato dato loro un nuovo nome. Per questa ragione finora la composizione chimica delle diverse varianti non era nota e ben definita. Si stima che attualmente vengano coltivate diverse centinaia o forse migliaia di varietà di cannabis. Noi volevamo scoprire quanto sono davvero diverse fra loro, data la variabilità dei loro nomi, unici ed esotici.

La maggior parte dei ceppi contiene livelli di thc e cbd equivalenti. Anche se numerose varietà di cannabis sono vendute come differenti e con nomi differenti, di fatto contengono la stessa quantità di questi composti, così la presenza di più ceppi non implica che anche gli effetti psicoattivi siano differenti. Le analisi chimiche hanno identificato anche basse concentrazioni di cannabinoidi precedentemente sconosciuti e forse responsabili delle risposte fisiologiche individuali alla cannabis.

Considerando che thc e cbd non sono le uniche discriminanti per cui un ceppo ha effetti medicinali più potenti di un altro conoscere meglio la presenza dei nuovi cannabinoidi porterebbe ad una più accurata classificazione in modo che i pazienti che utilizzano la cannabis per scopi terapeutici sappiano da cosa è composta.


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