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La casetta per gli insetti

Creato il 14 gennaio 2020 da Greenkika

La casetta per gli insetti

Se faccio un bilancio del 2019 sì, posso dire di essere stata produttiva. Ma mai abbastanza.
Durante la prima lezione di yoga di quest’anno abbiamo espresso un desiderio stringendolo fra le prime tre dita delle mani e il mio è: essere instancabile. Ergo, mettere tutte le energie possibili in ogni attività e progetto, essere presente, essere qui e ora.

Roba da niente, direte voi, eppure non è un desiderio che si discosta tanto dal percorso attuale della mia vita. Non potrei pretendere di diventare energica e instancabile dopo anni di pigrizie. Il mio è stato un crescendo di miglioramenti della mia persona, dei miei rapporti, di tutto.
Da un po’ di tempo ho iniziato, per esempio, a esprimere un maggior rispetto per il mio compagno e la mia casa cucinando per noi quasi tutti i giorni (di solito è lui il cuoco, sia perché gli piace cucinare sia perché negli anni sono stata un po’ troppo pigra) e cercando di mantenere un certo ordine.

Per quanto riguarda l’ordine in casa, non è che sia più facile trovare le cose, no, ma è più bello mettersi a fare altro. Se mi siedo, per esempio, al tavolo da lavoro, sapendo di non aver lavato i piatti, sistemato il letto o fatto ciò che mi ero prefissata di fare, il senso di colpa permea ogni mia attività e lavoro male. Che non vuol dire che la casa debba essere impeccabile, ma piacevole da vivere.
Almeno per me e John.

Gli impegni quotidiani, per quanto piccoli, aiutano a far radicare tante belle abitudini che servono anche alla nostra salute mentale. E ripeto, non è detto che le formule che valgono per me valgano per tutti, ma se pensiamo alle persone che soffrono della malattia dell’accumulatore e si ritrovano letteralmente sepolte nelle proprie case, possiamo dire che non siano persone felici. La nostra società consumista ha creato tantissime aberrazioni mentali, e io per prima sono una che ADORA spendere soldi, ADORA possedere cose ma poi ODIA se stessa perché i soldi non sono mai abbastanza e gli oggetti comprati spesso finiscono col non essere usati.

Migliorerò anche qui.

Osservando i mesi passati ho notato anche che senza piccoli o grandi obiettivi, la mia attività langue. Se, per esempio, dovrei disegnare ogni giorno tutto il giorno (sto frequentando il secondo anno di Accademia di Belle Arti), durante il periodo estivo è come se mi si spegnesse il cervello. E poi a novembre, quando tutto ricomincia, dico “Ecco, se avessi fatto di più”.
Non voglio più trovarmi in questa situazione, perché so anche che per far smuovere le energie dell’universo bisogna cominciare a smuovere le proprie, rimestarle, rigirarle, dar loro una continua rinfrescata.

Questo per dire cosa? Quattro cose:
– il blog è ancora vivo
– il 2020 ci riserverà tante novità, se lo vorremo
– questo inverno passerà come tutti gli inverni, e voglio arrivare alla primavera preparata con un bel progetto di orto e giardino. Obiettivo: ricreare il mio piccolo Eden
– questo che vedete è un grazioso hotel per insetti che ho fatto io a settembre, e che ancora pare inabitato. Speriamo che gli amici insettini lo trovino, un giorno, accogliente al punto giusto.


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