La ricerca, attraverso le fonti documentarie, ha permesso di accertare che anche nel caso del San Giovanni aviglianese valgono le considerazioni formulate da Grado Merlo nel 1987 per Sant’Ilario di Voghera – cui si fa riferimento a p. 19 e alla nota n. 12 – il centro del potere ecclesiastico del priorato di San Pietro (e della prevostura del Moncenisio), nel corso del XIII secolo, per precise ragioni storiche – il noto processo: “villa circa castrum restringere” – si sposta in San Giovanni. Quest’ultima, dalla precedente destinazione a luogo di culto marginale, si trasforma in sede istituzionale del priorato e, dal Trecento, diviene anche sede del titolare della prevostura. L’ormai periferica San Pietro – col capovolgimento dei ruoli – è emarginata a chiesetta cimiteriale.
Il volume, di complessive quattrocento pagine, è completato dalla bibliografia e da una appendice documentaria, in cui alle trascrizioni delle visite pastorali segue una selezione di atti, considerati tra i più significativi, provenienti da numerosi fondi archivistici, tra i quali l’Archivio di Stato di Torino, l’Archivio Arcivescovile di Torino, l’Archivio Storico Comunale di Avigliana e l’Archivio Parrocchiale di San Giovanni.