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La Cina combatte l’emergenza-smog: addio al carbone entro il 2020

Creato il 12 settembre 2014 da Nicola933
di Grazia Serao La Cina combatte l’emergenza-smog: addio al carbone entro il 2020 - 12 settembre 2014

SmogDi Grazia Serao. La Cina dice addio al carbone. I livelli elevatissimi di inquinamento nella nazione hanno spinto il governo a ridurre l’utilizzo di questa fonte di energia, auspicando il suo totale abbandono entro il 2020.

La Cina fino ad oggi ha basato il suo sistema elettrico sul carbone ed è il secondo produttore mondiale di CO2.  Nel 2012 il carbone rappresentava un quarto del consumo energetico di Pechino e il 22% delle polveri sottili nell’aria della città.

Benché non abbia aderito al protocollo di Kyoto, il governo di Pechino si è però reso conto della necessità di salvaguardare l’ambiente riducendo le emissioni di CO2. È per questo che il Dipartimento della Protezione Ambientale ha reso noto un piano per un futuro più sostenibile secondo il quale la città dovrebbe dare priorità al gas naturale per il proprio riscaldamento.

Il governo sembra aver dato così una risposta al mondo sull’emergenza-smog. Una risposta chiara e consapevole, che trova riscontro anche nei numeri: le importazioni di carbone sono calate, come rilevato nei giorni scorsi da Greenpeace. Nei primi otto mesi del 2014, infatti, sono scese del 5% e le proiezioni indicano che entro la fine dell’anno si potrebbe arrivare a un -8%.

L’importanza di questo dato si comprende solo se si considera che questo trend è opposto a quello di crescita del Pil. Ciò vuol dire che sarebbe sbagliato interpretare la diminuzione delle importazioni come l’attraversamento di una fase di recessione da parte della Cina. Si tratta piuttosto di un vero e proprio cambiamento strutturale.
L’era del carbone è finita.


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