La citta’ verde e azzurra

Creato il 05 gennaio 2012 da Albino

Da quando sono tornato a Sydney le cose sembrano essere cambiate. Dev’essere che qui e’ estate. Dev’essere il passaggio dal caldo al freddo, dall’Australia all’Italia, per una volta senza passare per il Giappone.

Sara’ che Tokyo e’ distante mesi, il ricordo va diluendosi. Gli amici, alcuni, sono partiti, e gia’ ho meno gente da cui tornare nella Metropoli Tentacolare. Sara’ che mi sto disabituando al grigio di Tokyo. Il grigio del cemento che ti avvolge e di ingloba come una bolla, e ti trasporta in quel mondo parallelo da romanzo di Murakami.

La prima volta che ho visto Sydney ho provato un senso di nausea. Troppo verde, troppe case, niente trasporti, troppo disordine. Immagini come questa sotto mi lasciavano quasi inorridito. Mi sono chiesto: dove sono le fermate della metro? Dove sono i combini aperti 24 ore? Dove sono gli izakaya, dove le stazioni piene di giappine, dove i salaryman ad affollare le strade la sera? Dove i localini aperti tutta la notte, dove le stranezze, i passaggi segreti, le luci, la vita… dov’e’ finita la vita che pulsa dirompente per 24 ore al giorno?

Vi suonera’ strano, ma dalla mia finestra di Sydney dove si vedono le palme e cinguettano i pappagalli, a me mancava la vista di prima, il parcheggio multipiano dal mio terrazzino a Gotanda.

Ma ora la Metropoli e’ lontana. E questa volta venendo dall’Italia l’impatto e’ stato totalmente diverso. Ho visto il verde, il sole. Ho visto la baia piena di barche a vela. Ho visto il contrasto tra i grattacieli della city e la baia con le case incastonate sui dirupi. Ho visto l’Opera House che sembra tuffarsi in acqua. Ho visto la gente, e mi sono accorto per la prima volta che ce n’e’ anche qui. Bella gente, sapete?

E ora mi ritrovo qui, con i miei bellissimi 30 gradi costanti, a pensare che forse a fine gennaio mi tocca andare in Giappone a ghiacciarmi il culo, al freddo, col sole che cala alle cinque. E penso che quasi quasi cerco di rimandare a marzo, di svernare qui… mentre un dubbio mi si insinua nella testa.

Ma siamo proprio sicuri che sia tanto meglio vivere nel Centro del mondo? Che sia meglio la Metropoli grigia e allucinata, dove tutto e’ dovere e tutto e’ casino, alla Sydney verde e azzurra, col suo clima favoloso e la sua costa che sembra a volte Miami, a volte Croazia? Alla Sydney dove tutto sembra vacanza e cazzeggio, e relax, e giornate che finiscono alle cinque, e working from home, e no worries?


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