Hanno tagliato le pietre che scendevano cattive dai crinali delle montagne per permettere il passaggio delle bestie.Hanno disboscato pianori per ricavarne l'alpe (l'alp) ed il magro pascolo dei bovini o degli ovini.Hanno costruito una valle di lavoro e fatica combattendo con l'orografia complessa della natura.Per noi raggiungere oggi Corte Buè (un esempio di queste fatiche tremende) è facile. Si parte dal parcheggio dell'alpe Ompio, si passa nei pressi del rifugio Fantoli e si sale sino al colletto che separa due mondi: da una parte il sole ed il panorama aperto che permette di vedere il Lago Maggiore in tutta la sua bellezza, dall'altra l'ombra delle piante ed un panorama chiuso che a volte ti fa pensare se sia veramente bello quello che vedi. Dal colletto si segue l'unico sentiero esistente per raggiungere corte Buè. Ci si impiega 1h 45 minuti con passo normale; circa 2h se si vuole godere appieno della Valgrande, quella vera ed inospitale. Corte Buè è un ammasso di baite distrutte quasi divorate dalla natura che torna padrona dove una volta l'uomo ha provato a piegarla ai suoi voleri, riuscendoci.L'ultima cosa che viene in mente abbandonando il corte per ritornare all'alpe Ompio è relativa al perchè l'uomo si sia spinto così dentro in una valle inospitale per costruire un alpeggio.Ma noi siamo uomini del duemila e certe cose non è lecito capirle.
Hanno tagliato le pietre che scendevano cattive dai crinali delle montagne per permettere il passaggio delle bestie.Hanno disboscato pianori per ricavarne l'alpe (l'alp) ed il magro pascolo dei bovini o degli ovini.Hanno costruito una valle di lavoro e fatica combattendo con l'orografia complessa della natura.Per noi raggiungere oggi Corte Buè (un esempio di queste fatiche tremende) è facile. Si parte dal parcheggio dell'alpe Ompio, si passa nei pressi del rifugio Fantoli e si sale sino al colletto che separa due mondi: da una parte il sole ed il panorama aperto che permette di vedere il Lago Maggiore in tutta la sua bellezza, dall'altra l'ombra delle piante ed un panorama chiuso che a volte ti fa pensare se sia veramente bello quello che vedi. Dal colletto si segue l'unico sentiero esistente per raggiungere corte Buè. Ci si impiega 1h 45 minuti con passo normale; circa 2h se si vuole godere appieno della Valgrande, quella vera ed inospitale. Corte Buè è un ammasso di baite distrutte quasi divorate dalla natura che torna padrona dove una volta l'uomo ha provato a piegarla ai suoi voleri, riuscendoci.L'ultima cosa che viene in mente abbandonando il corte per ritornare all'alpe Ompio è relativa al perchè l'uomo si sia spinto così dentro in una valle inospitale per costruire un alpeggio.Ma noi siamo uomini del duemila e certe cose non è lecito capirle.