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La cultura riparte immergendoci in Magritte a Firenze

Creato il 28 maggio 2020 da Dfalcicchio

La cultura riparte immergendoci in  Magritte a Firenze

Dopo la lunga interruzione causata dal lockdown, la cultura riparte a Santo Stefano al Ponte, Firenze, nella Cattedrale dell’immagine. A partire dal 30 maggio, riapre la e-motion exhibition INSIDE MAGRITTE.

La mostra dedicata all’artista surrealista Renè Magritte era stata inaugurata il 1° novembre dello scorso anno e poi sospesa a causa delle misure imposte dal governo per arginare gli effetti del coronavirus. Ora, dopo un’attenta sanificazione degli spazi e dopo aver fissato nuove regole per l’accesso che puntano alla completa sicurezza di tutti i visitatori, Inside Magritte riapre con nuovi orari e con diverse tipologie di biglietto.

Si può accedere soltanto nei week-end e per fasce orarie programmate, in modo da poter garantire il rispetto del numero massimo di 50 visitatori, che dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina e rilevare la temperatura.

La mostra monografica digitale e multisensoriale dedicata all’artista belga è nata con il supporto e la consulenza scientifica della Fondation Magritte di Bruxelles ed è stata acquisita da Crossmedia Group, il maggior produttore italiano di Digital Exhibition.

Il format espositivo curato da Julie Waseige, storica dell’arte e già direttrice scientifica del Magritte Museum di Bruxelles, è concepito come uno scenario sospeso tra il reale e l’immaginario, in cui ci si può immergere in un mondo impreziosito da uomini in bombetta che galleggiano nei cieli delle metropoli, da corpi umani con la testa di pesce e dall’ambigua pipa-non-pipa (Ceci n’est pas une pipe).

Il percorso esperienziale multisensoriale, dura 35 minuti e alterna illusione e allusione, coinvolgimento e emozione.

Solo con questi strumenti si potrà comprendere l’automatismo psichico puro teorizzato nel 1924 da André Breton nel Manifesto del Surrealismo, per entrare in empatia coll’enigmatico mondo dell’artista noto come le saboteur tranquille per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso. Scopo dell’arte di Magritte, infatti, era quello di mostrare il mistero e l’ignoto, di cui egli stesso diceva: “il suo significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”.

Il successo della mostra è anche legato alla tecnologia MATRIX X DIMENSION, un sistema potenzialmente in grado di distribuire il segnale video ad un numero illimitato di proiettori di ultima generazione, che consente di realizzare un’esperienza immersiva e di adattare i contenuti digitali con relativa semplicità, rimodulandoli in funzione dei diversi spazi architettonici all’interno dei quali è ospitata la mostra. A differenza di quanto avviene nelle mostre tradizionali, l’esperienza visiva non si svolge lungo i soli piani paralleli su cui sono rispettivamente collocate le opere d’arte e posizionati i visitatori, ma su (almeno) tre dimensioni.

Sono queste le peculiarità principali che nel loro insieme rendono assolutamente innovativa l’esperienza di Inside Magritte, in cui Il visitatore è letteralmente immerso nell’opera di Magritte, entra a farne parte, fino a diventare egli stesso elemento pittorico.

Angelina Marcelli


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