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La deriva Airbnb

Creato il 15 novembre 2019 da Abattoir
La deriva Airbnb

Ultimamente vicino casa mia, a Siviglia, sono apparse scritte provocatorie e di protesta sui muri. A me piace l'espressione "muri puliti, popoli muti" per cui non mi lamento delle scritte ma mi soffermo sul perché della protesta.

Vivo in zona Alameda - San Lorenzo, zona bellissima, a mio avviso, e centralissima. La Alameda de Hercules è una piazza enorme piena di bar e con tanto movimento. Tra poco inizieranno a montare le bancarelle di natale e l'albero a piramide che montano ogni anno... eppure undici anni fa - quando venni in Erasmus - non era così. Non si montavano bancarelle in Alameda, c'erano molti meno bars e, soprattutto, era frequentata solo da punkabbestia, drogatelli e da noi Erasmus seduti per terra a fare botellòn. A poco a poco il quartiere ha subito una gentrificazione: hanno montato panchine, hanno concesso licenze per aprire nuovi bar e hanno impiantato dei parchi giochi recintati per bambini! Ora se vai in Alameda il fine settimana ti accorgi che è pieno di famiglie. Neanche un drogato, oh!

Di fianco all'Alameda si erge l'importante Basilica di San Lorenzo (o Jesùs del Gran Poder) con i suoi baretti autentici da "barrio" e le stradine col basolato che portano a Plaza del Duque: un quartiere che fino a un decennio fa era abitato solo da locals è adesso pieno di turisti. A tutte le ore del giorno dal mio balcone sento il rumore di ruote di trolley andare su e giù per la mia via. Molte delle case della zona, infatti, sono state adibite ad appartamenti turistici, non sempre regolati dal comune: si tratta, infatti, di "case Airbnb".

La prima volta che sentii parlare della piattaforma Airbnb mi entusiasmai non poco: da viaggiatore (non turista) avevi l'opportunità di subaffittare una stanza a buon prezzo e soprattutto a casa di un autoctono, da "ospite" avevi modo di arrotondare mettendo a disposizione una camera da letto in più a casa tua. Le cose però si sono evolute in quanto la piattaforma viene usata anche da imprenditori nel campo dell' Hotellerie che affittano interi appartamenti, senza bisogno di licenza e pagando soltanto la commissione al sito, pratica molto conveniente. Quindi se prima era tua madre che subaffittava la tua stanza da fuori sede, adesso è un'impresa che mette annunci online per soggiorni vacanza ad affittare l'appartamento.

Naturalmente gli appartamenti sono presentati in modo migliore di camera tua, magari con mobili nuovi firmati Ikea e senza alle pareti le tue foto da piccolo. Insomma, è come cercare alloggio su altre piattaforme come booking o Expedia, agli stessi prezzi peraltro! Perché se da un lato un'impresa può offrire un miglior servizio di alloggio rispetto alla zia Rosalia del tutto ignara ai concetti di hotel management, dall'altro i prezzi saranno più vicini a quelli di un Hotel, ancora competitivi - certo - ma senza le regole burocratiche e con meno spese. Per cui alle imprese conviene utilizzare la piattaforma e in un certo senso anche al turista, visto che può usufruire di un servizio di qualità simile ad un hotel, senza i costi restrittivi dello stesso. Ne consegue che sempre più case in centro siano adibite ad appartamenti turistici senza licenza affittati su Airbnb.

La deriva Airbnb
Guiri= turista straniero

Immaginate il vostro quartiere rinnovato, pieno di turisti, nuovi locali e con nuove case appena costruite o ristrutturate, le strade più pulite e meno disordine per le vie. Bello, no? Però il panificio sotto casa ha cominciato ad alzare i prezzi, hanno aperto un supermercato di una grande catena giusto all'angolo e la bottega di vostro zio ha dovuto chiudere, il bar dove la sera tu e i tuoi amici facevate tornei di briscola e karaoke si è trasformato in un lounge bar che ha buttato via le carte da briscola e vende calici di vino a 5€, il club di biliardino dove sei cresciuto è stato venduto e nei locali hanno aperto un ristorante. Per carità, il progresso e l'innovazione sono importanti, ed è tutto molto nuovo, bello e "luccicoso". Il colmo però è quando il padrone di casa non ti rinnova il contratto d'affitto perché vuole ristrutturare e affittare solo a turisti.

Dieci anni fa, da studente o lavoratore, non era difficile trovare una casa in affitto in zona Alameda, alcuni miei amici ne avevano trovate per solo 200€ al mese! Oggi è difficilissimo trovare un appartamento in affitto in questa zona e, se sei così fortunato da trovarlo, lo paghi caro! Io stessa ho penato per trovare una stanza in condivisione (ripensate alla vostra vita universitaria da fuori sede e vi verranno i brividi) e la sto pagando il doppio rispetto ai prezzi di dieci anni fa. Se magari nelle grandi città europee (tipo Parigi, Madrid o Milano) questi prezzi possano sembrare ragionevoli, sappiate che lo stipendio base a Siviglia è di tipo 600-700€. La vita a Siviglia non è eccessivamente cara, per fortuna, i prezzi si sono più o meno mantenuti ma l'affitto è una pesadilla.

Risulta comprensibile che una fetta di popolazione si sia stufata di soccombere a leggi turistiche che danneggiano l' autenticità del quartiere e rendano la vita impossibile a chi il quartiere l'ha sempre vissuto. Personalmente non posso lamentarmi dell'aumento del turismo perché lavoro in questo settore e "no turismo no work" però allo stesso tempo sto vivendo il disagio e la tristezza che il turismo massificato porta con sé. Ammodernamento, pulizia, rinnovamento da un lato e ghettizzazione, rincaro prezzi e avversione dall'altro, sono le due facce della stessa medaglia. Parafrasando un guiri famoso: gentrificazione sì, gentrificazione no, this is the question.


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