Libri Comunicato stampa. La Diavolessa (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), l'antologia benefica di poesie e racconti a cura di Cultura al Femminile, Emma Fenu e Pier Bruno Cosso che aiuta l'AIL. La leucemia chiamata con un nome intenso ed evocativo. Cronache di lotta e speranza, testimonianze di resilienza e rinascita.
Il buio cala all’improvviso.
Avevo quarant’anni
e una vita normale tra le mani.
La leucemia entra senza bussare,
resta nelle stanze bianche,
stanze sterili, finestre serrate,
rinchiusa ma protetta,
con l’odore del disinfettante che resta nell’aria,
nei giorni che non passano.
Paure che restano in gola,
parole che fanno fatica a uscire.
La vita si ferma
in attesa.
Poi un midollo nuovo
arriva piano,
si attacca, cresce
senza fare rumore.
Dentro di me c’è un’altra anima,
quella di chi mi ha salvata,
che mi ha insegnato a vivere di nuovo.
Come succede in primavera,
sotto terra qualcosa ricomincia,
anche se fuori fa ancora freddo.
Il corpo impara da capo
a resistere,
a vivere.
Oggi ho quarantasei anni,
e ho imparato a fiorire di nuovo. Claudia Barbarini, "Tra stanze sterili e primavera", da La Diavolessa
La Diavolessa
di Autori Varia cura di Emma Fenu e Pier Bruno Cosso
col patrocinio di Cultura al Femminile e AIL Sassari
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti | Poesia
Copertina flessibile | Formato tascabile 13x20 | 104 pag
ISBN 979-1257262310
cartaceo 14,00€
tazza letteraria 8,00€
Quarta
C’è una presenza che spesso non si osa nominare, per il timore che guardarla negli occhi significhi sprofondare.
La chiamano la Diavolessa: è la malattia, la leucemia, un mostro soprannaturale che colpisce a caso come un vulcano in eruzione, trasformando il rosso della passione nel bianco di una porcellana stanca.
Ma tra queste pagine, la Diavolessa incontra una resistenza inaspettata. In questa VIII edizione del concorso dedicata a Pierpaolo Fadda – lo scrittore e poeta che per primo sbeffeggiò il male con spirito granitico – la parola si fa scudo, arma e catarsi.
Dai corridoi asettici degli ospedali alle “foreste di pietra di corpi che non si piegano”, queste voci raccontano di persone sopravvissute.
Attraverso poesie e racconti che vibrano di una speranza ostinata, l’antologia ci conduce in un viaggio di cuore in cuore, attraverso il buio, il dolore, la speranza e la gratitudine.
Sospeso tra l’eternità e il nulla / sgrano cristalli di speranza, / nella rinnovata luce che si espande / in questo perduto orizzonte.
Tutto il ricavato della vendita di questa antologia, come per i progetti precedenti, sarà devoluto a Casa AIL di Sassari, che ospita pazienti malati di leucemia e i loro parenti.
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