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La discriminazione nazista e la dimenticanza italiana

Creato il 18 gennaio 2016 da Marvigar4

La memoria corta del 27 gennaio sullo sterminio nazista

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa aprirono i cancelli del Campo di concentramento e sterminio tedesco nazista di Auschwitz (Oświęcim in polacco), in Polonia, e al suo interno vi trovarono gli internati sopravvissuti, circa 7000, suddivisi tra ebrei, prigionieri politici, omosessuali, Rom e Sinti, Testimoni di Geova e cosiddetti “asociali”.

Nel 1996 la Germania fu il primo paese a ricordare quella data istituendo il 27 gennaio come giornata nazionale da dedicare alla commemorazione di tutte le vittime del nazionalsocialismo. Quattro anni dopo anche l’Italia seguì l’esempio della repubblica tedesca, però leggendo il testo della legge italiana, n. 211 del 20 luglio 2000, ci si accorge che il “Giorno della Memoria” è stato proclamato dal nostro Parlamento per ricordare solo alcune vittime del nazionalsocialismo. Solo gli italiani, ebrei, prigionieri politici e IMI (Internati militari italiani) fanno parte dell’elenco delle…


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