Magazine Società

La favola del regno più piccolo del mondo: il regno dell’immobilità

Creato il 18 gennaio 2011 da Naimasco78

La favola del regno più piccolo del mondo: il regno dell’immobilitàC’era una volta un regno, il più piccolo del mondo, che tutti chiamavano il regno del Vaticano. Questo regno era governato da Papa Benedetto XVI, un uomo molto potente e molto popolare, che noi per comodità chiameremo Papa Ratzinger. Ogni domenica, Papa Ratzinger amava affacciarsi alla finestra di San Pietro per fornire ai suoi sudditi qualche ammonimento, in modo che loro potessero vivere felici e in grazia di Dio. Tra gli argomenti preferiti dal Pontefice, il più frequente era la sessualità: c’è stata la domenica in cui Papa Ratzinger ha voluto parlare di omosessualità, definendola «una grande prova, così come una persona può dovere sopportare altre prove», ma che «non per questo diviene moralmente giusta», e c’è stata la domenica del “Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l’espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sé. Perciò anche la lotta contro la banalizzazione della sessualità è parte del grande sforzo affinché la sessualità venga valutata positivamente e possa esercitare il suo effetto positivo sull’essere umano nella sua totalità.
Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l’infezione dell’Hiv. È veramente necessaria una umanizzazione della sessualità.”

Papa Ratzinger credeva che facendo in questa maniera venisse interpretata alla lettera la Bibbia, senza sapere invece chein questo modo non faceva altro che interpretare in maniera sbagliata l’art. 29 della Costituzione, che stabilisce che “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”. In nessuna parte dell’articolo infatti, vi era scritto che l’unica famiglia riconosciuta fosse quella formata da un uomo e una donna, ma questo Papa Ratzinger lo ignorava completamente.

Intanto, qualche centinaia di chilometri più a nord, c’era un grande regno, chiamato Regno Unito, dove un uomo e un uomo erano marito e marito. Sir Elton John e David Furnish erano sposati dal 2005 e da poco, dal 25 dicembre 2010, erano diventati i genitori di Zachary Jackson Levon Furnish-John.

La favola del regno più piccolo del mondo: il regno dell’immobilità
Sempre a qualche centinaio di chilometri di distanza, ma questa volta più a ovest, esisteva un altro grande regno, il più  progressista del mondo: la Spagna. Qui, oltre alla famiglia reale, vi governava un uomo molto moderno e di grandi vedute, chiamato José Luis Rodríguez Zapatero. Durante il suo governo, Zapatero ha approvato numerose leggi liberali, tra cui la legge sul divorzio breve, quella del matrimonio tra omosessuali e quella sul diritto di adozione anche per le coppie gay e per le coppie di fatto.

Agli altri regni piaceva chiamare il Vaticano il “regno dell’immobilità, poichè non succedeva mai niente di nuovo, nessuno voleva cambiare nessuna legge e nessuno voleva progredire: al Papa piaceva così. Ma c’era un Regno dove accadevano assai meno cose e dove gli abitanti stessi preferivano tornare indietro nel tempo anzichè andare avanti: il Regno d’Italia. L’Italia era tornata ad essere un regno da quando aveva fatto ritorno in Patria il suo principe, il Principe Canterino. Era il regno che conteneva il Vaticano, quindi gli usi e le abitudini erano i medesimi. Qui i matrimoni tra omosessuali non sarebbero mai stati approvati, anzi, forse sarebbero riusciti ad eliminare anche quelle poche leggi che contribuivano al libero arbitrio, ciò che più al mondo spaventava Papa Ratzinger. Le uniche leggi che venivano approvate in questo regno erano le leggi proposte dal giullare del re, il nano Silvio, un monello che finiva sempre per mettersi nei guai e che quindi doveva continuamente approvare delle leggi che potessero toglierlo dai pasticci. Anche al nano Silvio non piacevano gli omosessuali, come a tutti gli italiani.  In questo regno tutto ciò che era diverso faceva paura e tutti volevano essere uguali a tutti, per non correre rischi.

Sia il nano Silvio che Papa Ratzinger comandarono nei rispettivi regni per molti, molti anni, mantenendo sempre l’immobilità, fino a quando dai due regni fuggirono tutti gli omosessuali, gli intellettuali, le persone colte, le persone oneste e le persone buone, le persone intelligenti, i comici, i giudici, i buddisti, i protestanti, gli ortodossi. E rimasero solo gli imbecilli.

 



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :