Magazine Diario personale

La felicità è un progetto dell'anima

Da Perla

“La colomba di Kant era convinta che, in mancanza della resistenza dell’aria avrebbe potuto volare molto meglio. In realtà è proprio la resistenza dell’aria che consente che si trasformi in volo il battere delle ali.Se si applica lo stesso concetto agli esseri umani, possiamo notare che nella vita accadono eventi che ci convincono che la felicità sia perduta o, ancora peggio, che non si sia mai avuta e che il perdurare dell’infelicità sia ineluttabile.”Il punto, però, è che la felicità è una condizione dell’anima che abbisogna di essere riconosciuta ed invece spesso ci sta accanto e non ci accorgiamo di niente, ripiegati su noi stessi, incapaci di vederne i colori, di ascoltarne i suoni, di apprezzarne la fragranza.Bisognerebbe rispondere ad alcune domande, tipo: cosa facciamo affinché la nostra vita sia all’insegna della qualità e quanto siamo consapevoli di questa? Quale è il nostro grado di soddisfazione e cosa facciamo per aumentarlo? Quale valore diamo alle cose, anche – forse soprattutto – a quelle piccole? Quale valore diamo al privilegio di amare, più che di essere amati?
La felicità è un progetto dell'anima

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