La Ferrari rompe il silenzio ed il contratto Pirelli

Da Carlo69 @F1Raceit

Maranello, 17 maggio 2013 – Dopo giorni di silenzio e le proteste della Lotus, la Ferrari rompe il silenzio. Stiamo ovviamente parlando della questione del cambio delle gomme Pirelli previsto per il Gran Premio del Canada.

Come al solito il Cavallino lo fa in maniera ufficiale ma non proprio. Sul sito della Scuderia Ferrari e’ infatti ritornato a parlare il cosiddetto Grillo Rampante.

La posizione della Ferrari si allinea a quella della Lotus nel criticare la Pirelli per il cambio delle caratteristiche delle gomme, cambio che non vede necessario.  Lo fa soprattutto criticando, in maniera sottile, l’atteggiamento della Red Bull, ricordando come alcuni abbiano la memoria corta:

“Ne è un esempio classico la vicenda del numero delle soste ai box. Alti lai si sono levati per sottolineare che diverse squadre – sia chi è salito sul podio sia chi c’è rimasto piuttosto lontano – hanno effettuato quattro pit-stop nell’ultimo Gran Premio di Spagna, rendendo la gara di difficile comprensione.Peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima quando, sia sullo stesso Circuit de Catalunya che sul tracciato di Istanbul, cinque dei sei piloti che salirono sul podio fecero esattamente lo stesso numero di soste di Alonso e Massa domenica scorsa nel Gran Premio di Spagna.”

Non c’e’ nessuna menzione sul discorso della sicurezza, argomento che adesso la Pirelli ha tirato fuori per giustificare un cambio delle caratteristiche delle gomme, cambio che a tutti e’ apparso soprattutto politico.

Non dimentichiamoci che la Pirelli non ha ancora firmato il contratto per il rinnovo della fornitura delle gomme per il 2014. In un’intervista rilasciata a Sky UK prima del Gran Premio di Spagna, Paul Hembery aveva dichiarato che si era a buon punto.

Subito dopo il Gran Premio di Spagna arriva il missile contro la Pirelli di Mateschietz, il Grande Capo della Red Bull, al quale si accompagnano le critiche, oramai classiche, di Niki Lauda e dello staff della Mercedes. E i colloqui dei due con Ecclestone.

E’ facile pensare che la Pirelli, oltre a prendere una decisione tecnica dovuta alle caratteristiche del circuito di Montreal dove se ti si sfalda un pneumatico a 300 all’ora trovi il muro, abbia preso anche una decisione politica legata al rinnovo del contratto di fornitura. A questo punto probabilmente condizionato dalle pressioni sia di Red Bull che di Mercedes. Non dimentichiamoci che Ecclestone aveva avuto qualche mese anche colloqui con la casa coreana Hancock.

Adesso la Ferrari, insiame alla FIA ed allo stesso Ecclestone una delle potenze della F1, ha espresso il proprio disappunto.

Vedremo quali saranno le conseguenze.


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